Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile sono state premiate nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, a Roma. La cerimonia, inserita nella seconda edizione del P.I.C. - Premio Internazionale della Cultura, ha suscitato numerose reazioni sui social, soprattutto per la scelta delle premiate e per il luogo che ha ospitato l’evento.
Premiate per i loro libri
Stefania Nobile ha ricevuto il “P.I.C. – Premio Internazionale della Cultura” per “Vendere... cara la pelle”, libro nel quale ripercorre la propria storia e il rapporto con la madre. Poco prima della premiazione, in un video della serata, ha detto: “Io vengo da una famiglia di venditori, sono la figlia della numero 1, per cui sarò sempre la numero 2, ma orgogliosa di essere nata dalla numero 1”. A Wanna Marchi è stato invece assegnato un riconoscimento per il ricettario “La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore”, pubblicato nel 2026. Marchi ha poi commentato sui social la serata: “La vita è davvero strana: da Castelguelfo uno dei posti più brutti del mondo a una cella in galera e poi ti ritrovi al Campidoglio, osannata, tra i complimenti, gli applausi... Certo, il Campidoglio non è per tutti: questa volta è stata una cosa bella per noi. Grazie!”.
L’evento privato ospitato in Campidoglio
Il P.I.C. è un’iniziativa privata ideata dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri e non un premio conferito da Roma Capitale. La Sala della Protomoteca, che si trova all’interno del complesso capitolino, può infatti essere utilizzata anche per manifestazioni esterne all’attività istituzionale. Secondo gli organizzatori, alla cerimonia erano presenti oltre 200 ospiti. A fare gli onori di casa è stato il consigliere comunale Dario Nanni, presidente della commissione Giubileo. La sua presenza ha però generato un chiarimento dopo le polemiche. Nanni ha dichiarato: “Io non sapevo che c’erano Wanna Marchi e la figlia. Se avessi saputo non avrei partecipato. Loro sono persone lontane anni luce dalla mia visione di vita e dalle mie idee politiche. Quando hanno parlato loro non c’ero, sono stato chiamato dagli organizzatori per un generico saluto istituzionale”. Gli organizzatori hanno presentato la cerimonia come un appuntamento dedicato alla promozione della cultura e delle eccellenze italiane, finalizzato a valorizzare persone, progetti e realtà considerate capaci di contribuire alla crescita culturale e sociale del Paese.
Le polemiche dopo la premiazione
La presenza di Marchi e Nobile ha acceso il dibattito soprattutto sui social. A essere contestati sono stati sia il riconoscimento sia la scelta di ospitare la cerimonia in una sala del Campidoglio. “Deve essere per forza una bufala. Mi rifiuto di credere a una cialtronata del genere”, ha scritto un utente su X. Sotto un video della premiazione pubblicato da Stefania Nobile sono comparsi anche commenti come: “Ecco il livello che abbiamo raggiunto in fatto di cultura in Italia. Complimenti soprattutto alle istituzioni che l’hanno accolta”. Nobile ha replicato: “Fattene una ragione”. Le reazioni non sono state però tutte negative: accanto alle critiche sono comparsi anche messaggi di sostegno alle due donne. La polemica si è concentrata, in particolare, sul rapporto tra il carattere privato dell’iniziativa e la sede istituzionale scelta per la cerimonia.
FdI: “Sconcerto, fare chiarezza”
Immediate anche le reazioni politiche. In primis di Fratelli d’Italia. “Suscita stupore e indignazione il riconoscimento assegnato a Wanna Marchi e Stefania Nobile nella prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio. Pur trattandosi di un’iniziativa privata e non di un premio conferito da Roma Capitale, è difficile comprendere come una sede istituzionale di tale prestigio abbia potuto fare da cornice a una simile premiazione”, ha detto la senatrice di FdI Susanna Donatella Campione, componente della Commissione Cultura del Senato.
“Alla luce della nota vicenda giudiziaria che ha coinvolto Marchi e Nobile, l’accostamento a un riconoscimento denominato ’Premio Internazionale della Cultura’ desta sconcerto. Si faccia chiarezza sulle procedure seguite per la concessione della Sala della Protomoteca, sul programma presentato agli uffici competenti e sulla preventiva conoscenza dei nominativi dei premiati. I luoghi delle istituzioni hanno un valore che va tutelato anche quando ospitano iniziative private. Roma Capitale chiarisca quanto sapeva della manifestazione e dei suoi protagonisti”, conclude Campione.
Il consigliere si scusa
Sul tema e sull’opportunità di concedere loro la sala Protomoteca del Campidoglio interviene, scusandosi, il consigliere Dario Nanni (GruppoMisto). “Mi assumo personalmente la responsabilità di aver richiesto, in qualità di consigliere comunale, la concessione della Protomoteca per il Premio organizzato dalla casa editrice Edizioni Cento. È una procedura spesso utilizzata nel tempo dai consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione - spiega-. Ovviamente non ero assolutamente a conoscenza della presenza di Wanna Marchi e Stefania Nobile tra le persone premiate. Se lo avessi saputo, chiaramente, non avrei mai sostenuto la richiesta di utilizzare la sala”, ha spiegato.
La replica di Stefania Nobile: “Quanto vi ha fatto rosicare?”
Sulle polemiche è intervenuta anche Stefania Nobile, che ha pubblicato un video sui social per rispondere alle critiche ricevute dopo la premiazione. “Ma quanto vi ha fatto rosicare? Ditemelo”, ha esordito, contestando chi ha messo in discussione il riconoscimento ricevuto in Campidoglio. Nel video Nobile ha poi difeso il significato attribuito alla parola cultura, sostenendo che non debba essere necessariamente legata soltanto alla letteratura, all’arte o ai grandi nomi della storia. Ha quindi rivendicato il percorso compiuto insieme alla madre e accusato i critici di aver cercato di screditarle. Riferendosi anche alle reazioni seguite alla serie Netflix dedicata alla loro vicenda, Nobile ha infine rivolto un messaggio ai detrattori: “Voi più parlate, più screditate, più sputate sentenza e veleno e più Wanna Marchi e Stefania Nobile arriveranno in alto”. Poi ha concluso con una frase rivolta ancora a chi le critica: “Continuate a odiare, mi piace da morire”.
Chi sono Wanna Marchi e Stefania Nobile: le condanne e le pene scontate
Madre e figlia, sono state protagoniste del procedimento giudiziario legato alle televendite e ai raggiri attraverso prodotti dimagranti e successivamente prodotti e servizi legati al mondo dell’esoterismo. Il 4 marzo 2009 la Corte di Cassazione confermò in via definitiva le condanne: 9 anni e 6 mesi per Wanna Marchi e 9 anni, 4 mesi e 9 giorni per Stefania Nobile. Entrambe hanno poi espiato la condanna. Stefania Nobile ha terminato la pena nell’ottobre 2013; Wanna Marchi ha concluso il proprio percorso nel 2015, dopo aver beneficiato delle misure previste dall’ordinamento. Per Stefania Nobile c’è stata poi una nuova vicenda giudiziaria. Nel 2025 è stata arrestata nell’inchiesta sulla Gintoneria di Milano, condotta dalla Guardia di finanza, che riguardava anche il privé La Malmaison e un presunto giro di prostituzione e droga. Nell’ottobre 2025 la gip di Milano ha ratificato il suo patteggiamento a tre anni: Nobile sta scontando questa nuova pena attraverso lavori di pubblica utilità.
