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Corteo della Cgil a Roma, Landini: “La manovra? Fa abbastanza schifo”. L’attacco al governo: “Lavoratori rapinati”

Il segretario generale: “Chiediamo che finalmente si cancellino quelle forme di precarietà assurde che stanno colpendo in particolare i giovani e le donne. Vogliamo cioè dare un futuro a questo Paese”

Landini
IPA89800629 - Maurizio Landini partecipa alla manifestazione a Roma promossa dalla CGIL “La Via Maestra”

“Mi sembra che per quello che vediamo finora faccia abbastanza schifo, perché non sta dando le risposte che debbono esser date”. Lo afferma il segretario della Cgil Maurizio Landini parlando - dal corteo della manifestazione in corso a Roma - della Manovra. “Dentro la legge di Bilancio - osserva Landini - l’unica cosa che io capisco con chiarezza è che 14 miliardi verranno spesi in armi. Non è quello di cui abbiamo bisogno”. “Ci serve il contrario - rileva ancora Landini - la sicurezza non è armarsi, la sicurezza è far funzionare le cose, avere uno Stato sociale, avere un lavoro. Questa è la sicurezza che noi vogliamo”.

“Chiediamo di aumentare i salari, attraverso un intervento sul fisco, di investire sulla sanità, di mettere fine alle morti sul lavoro, chiediamo di fare politiche industriali serie che diano prospettiva ai lavoratori dell’Ilva come a quelli dell’elettrodomestico. Chiediamo che finalmente si cancellino quelle forme di precarietà assurde che stanno colpendo in particolare i giovani e le donne. Vogliamo cioè dare un futuro a questo Paese”, ha aggiunto Landini. “I lavoratori dipendenti e i pensionati sono quelli che tengono in piedi questo Paese. E anche quest’anno con il fiscal drag pagano 4 miliardi e mezzo di tasse che non dovrebbero pagare. Noi chiediamo che quei 4 miliardi e mezzo rimangano nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati, non che vengono rapinati dal governo un’altra volta per poi fare marchette elettorali o altre cose che non servono”.

“Siamo in piazza perché la gente non ce la fa più. C’è bisogno di aumentare i salari, di fare funzionare le scuole. C’è bisogno di rispondere al caro vita. C’è una domanda di partecipazione e di cambiamento che parte anche dalle nuove generazioni”, ha detto in apertura del corteo. “E’ chiaro che c’è la necessità di un cambiamento radicale delle politiche economiche e sociali che stanno portando il nostro Paese a sbattere. Noi siamo qui per dare voce alla maggioranza di questo Paese che non ne può più e che chiede un cambiamento. Noi siamo qui per unire, non per dividere, soprattutto per unire e metterci a disposizione dei giovani e delle nuove generazioni. A disposizione di questo processo democratico, di partecipazione democratica che chiede un cambiamento”.

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