Blitz dei giallorossi: nel Milleproroghe "torna" la cannabis light

Si riapre il capitolo della legalizzazione della cannabis light: c'è emendamento al dl Milleproroghe di M5s, Pd, Leu e +Europa

Blitz dei giallorossi: nel Milleproroghe "torna" la cannabis light

Quello sulla cannabis light è destinato a essere un dibattito infinito. Già, perché è rispuntato dalla finestra il tentativo di alcune forze della sinistra italiana di introdurre l'adozione della canapa leggera.

Succede infatti che con un emendamento al dl Milleproroghe, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Liberi e Uguali e +Europa, chiedono - attraverso una proposta di modifica all'articolo 34 – di aggiungere i "prodotti e preparati contenenti cannabidiolo (CBD) il cui contenuto di tetraidrocannabinolo (Thc) non sia superiore allo 0,5 per cento per qualsiasi uso derivanti da inflorescenze fresche ed essiccate e oli" tra quelli che si possono ottenere dalla coltivazione e trasformazione della canapa ed essere immessi in commercio.

L'obiettivo, come si può leggere legge nel testo, sarebbe quello "sostenere la filiera agroalimentare della canapa e di garantire l'integrità del gettito tributario derivante dalle attività di commercializzazione e vendita di prodotti a base di canapa operanti sul territorio nazionale, nonchè di salvaguardare i livelli occupazionali del settore".

Sull'argomento, si era già provato a intervenire in Legge di Bilancio tramite un sub-emendamento che era poi stato bloccato dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati, a metà dicembre, perché ritenuto inammissibile.

Durissimo il commento di Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio: "Una trentina di deputati del Movimento 5 Stelle, del Partito democratico, di Leu e di +Europa hanno presentato un emendamento al decreto Milleproroghe per chiedere la liberalizzazione della cannabis light. Forza Italia dice 'no', con forza e determinazione, a questa deriva. Non esistono droghe leggere o droghe meno dannose di altre. Noi diciamo 'no' alla droga, che fa sempre male e che rappresenta un pericolo concreto per tanti nostri ragazzi. Non si usi un provvedimento come il Milleproroghe per proporre strumentalmente al Parlamento questa inaccettabile e rischiosa misura".

All'esponente azzura ha fato eco Maria Teresa Bellucci, capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione Affari Sociali e Salute: "Per le sinistre forze di Governo sembra che la liberalizzazione della cannabis sia un chiodo fisso e il problema prioritario degli italiani; dopo l'abortito tentativo in Legge di Bilancio, ci riprovano con il Milleproroghe.

Per l'ennesima volta, infatti, infischiandone della tutela della salute, apprendo dalle agenzie che con un emendamento, una trentina di deputati di M5s, Pd, Leu e +Europa, richiedono la commercializzazione di prodotti per qualsiasi uso derivanti da infiorescenze fresche ed essiccate e oli della cannabis".

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