
Pienone oggi al Museo nazionale dell’auto di Torino per l’incontro organizzato dalla casa automobilistica cinese Byd con i fornitori italiani aderenti ad Anfia, l’associazione che rappresenta la filiera nazionale automotive. Come anticipato il 10 febbraio scorso dal giornale.it, l’iniziativa fa parte dell’ambiziosa strategia europea di Byd in vista delle aperture dei primi due impianti produttivi nel Vecchio continente: in Ungheria, il prossimo ottobre, e in Turchia a marzo 2026. Il management di Shenzhen ha così accolto con favore la volontà dello special senior advisor per l'Europa, Alfredo Altavilla, ex top manager delle allora Fiat e Fca, di dare la priorità alle eccellenze italiane della componentistica. E così ieri a Torino, a pochi chilometri in linea d’aria dal quartier generale di Stellantis Europa, a Mirafiori, in almeno 500 hanno risposto alla chiamata cinese con l’auspicio di sottoscrivere commesse interessanti.
Per la filiera italiana automotive il momento è assai delicato, a causa dei tanti problemi aperti e dell’incertezza sul futuro del settore, e diventare clienti della tech-company Byd significherebbe l’avvio di nuovi importanti business. Alla luce delle numerose richieste di adesione ricevute, superiori ai posti disponibili al Mauto, Byd sta ora valutando un possibile ulteriore incontro. «Sono estremamente soddisfatto - ha commentato Altavilla - di aver creato questo link tra Byd e la nostra filiera industriale, formata da società che rappresentano l'eccellenza del saper fare italiano. Queste aziende si contraddistinguono per un know-how che non ha eguali nel panorama internazionale e che tutto il mondo riconosce». «L'Italia - ha proseguito il top manager, ribadendo le anticipazioni del giornale.it - è il primo Paese coinvolto in questa attività e ritengo sia doveroso offrire alle nostre aziende l’opportunità di tornare a essere protagoniste attive del futuro della mobilità, soprattutto in questa fase delicata di transizione tecnologica, nella quale possono giocare un ruolo fondamentale. L’apertura dei nostri insediamenti industriali rientra nella strategia di medio termine di vendere in Europa vetture prodotte nella Regione, ed è la dimostrazione di come il settore abbia necessità di fare sistema verso chi vuole investire nel Vecchio continente».
Il presidente di Anfia, Roberto Vavassori: «Il nostro è un comparto fortemente internazionalizzato che ha i numeri per vincere le attuali sfide legate alla progressiva decarbonizzazione della mobilità, alla digitalizzazione e all’evoluzione degli equilibri tra i player internazionali dell’automotive». Apprezzata, ovviamente, dalle istituzioni locali, la volontà del colosso cinese di scommettere subito - alla vigilia del via alle produzioni che renderanno, di fatto, Byd un soggetto europeo - sulle realtà automotive italiane e, in particolare, piemontesi. «L’interesse di Byd - le parole di Andrea Tronzano, assessore regionale allo Sviluppo delle attività produttive - è particolarmente significativo e mi fa piacere, perché durante il nostro incontro dei mesi scorsi avevamo espresso la volontà di ampliare le prospettive della filiera produttiva, che vuole continuare a essere protagonista della transizione in atto. L’obiettivo della Regione Piemonte è garantire che questa trasformazione si traduca in opportunità concrete per le imprese locali e in nuovi posti di lavoro qualificati».
La tech-company che ha in Altavilla, vista l'esperienza, il suo punto di riferimento in Europa, ha approfittato dell'occasione per presentare e far provare ai presenti al meeting, la gamma di veicoli sul mercato: sette i modelli a disposizione, tra cui le novità Atto 2, lanciata in Italia, proprio a Torino, il 10 febbraio scorso, e Sealon 7.
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