Il governo "spreme" Lampedusa Vuole 7 anni di tasse congelate

Stangata in arrivo a Lampedusa. Dopo sette anni di tregua fiscale, voluta dal governo Berlusconi, adesso il governo Gentiloni batte cassa

Il governo "spreme" Lampedusa Vuole 7 anni di tasse congelate

Stangata in arrivo a Lampedusa. Dopo sette anni di tregua fiscale, voluta dal governo Berlusconi, adesso il governo Gentiloni batte cassa e chiede le imposte in un'unica soluzione. Una vera e propria mazzata per chi vive sull'Isola. ll sindaco Totò Martello, neoeletto e vincitore della sfida contro la dem renziana Giusy Nicolini è già sul piede di guerra: "Una follia. Dopo anni di crollo del turismo e al prezzo di sacrifici pesantissimi per la cittadinanza per accogliere i migranti, non ci consentono nemmeno uno sgravio sulle imposte di questi anni, né una detrazione su quelle future — dice Martello al Corriere —. E allora basta: mi costringeranno a chiudere il centro di accoglienza". Martello ha poi parlato dell'incontro col viceministro Morando: "Si è detto disponibile soltanto alla rateizzazione del pregresso. Centoventi rate. Nulla di più. Perché qualunque forma di incentivo, mi ha detto, è contraria alla normativa Ue sugli aiuti di Stato.

Capisce? Proprio l’Europa che ha dato l’anno scorso tre miliardi di euro alla Turchia per fermare l’afflusso di migranti sulle coste greche". Insomma a quanto pare la stagione del "coccolare" i lampedusani è finita con la sconfitta della Nicolini. Un caso?

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