"Come liberare la Chiesa da un Papa che cade in eresia?". Bergoglio ancora sotto attacco

Papa Francesco accusato di eresia da sessanta teologi e studiosi. Uno di questi, adesso, parla di abiura o rettifica. La battaglia vaticana prosegue

"Come liberare la Chiesa da un Papa che cade in eresia?". Bergoglio ancora sotto attacco

La lettera aperta che alcuni teologi e studiosi hanno deciso di sottoscrivere e pubblicare, invitando - in una certa misura - tutti i membri, ecclesiastici e non, appartenenti alla Chiesa cattolica a chiarire qual è la loro opinione sulla dottrina di papa Francesco, tiene banco anche a distanza di qualche giorno dalla fuoriuscita della notizia.

Qualche firmatario sta chiarendo in maniera dettagliata qual è la sua visione e le mosse che andrebbero operate per procedere - secondo la sua versione - nel verso considerato corretto, ma sempre e solo dal suo "fronte", che è appunto quello che le cronache non di rado chiamano "tradizionale". Il Santo Padre, tempo fa, ha rivelato a chi glielo ha chiesto di non leggere le cosiddette "fonti tradizionaliste", quelle che lo accusano almeno dai tempi del Sinodo sulla famiglia e della esortazione apostolica Amoris Laetitia. Dai "dubia", però, si è passati ad accostare il pontefice del cattolicesimo a posizioni eretiche e per comprendere cosa stia accadendo in alcuni ambienti cattolici dobbiamo pescare proprio da quelle parti. Per esempio si può leggere il blog di "Chiesa e post Concilio", che sta pubblicando approfondimenti sulla missiva.

La lettera, tra le questioni citate, contesta Jorge Mario Bergoglio per la dottrina - un termine di cui non esiste sinonimo - sulla famiglia. Vengono riportati virgolettati che non sarebbero in linea con l'ortodossia. Viene annotato, poi, un presunto riconoscimento di parità alle altre confessioni religiose, che si porrebbe a sua volta al di fuori della tradizione cattolica. Qual è - però - l'obiettivo di coloro che hanno firmato. Il numero, mentre scriviamo, ha raggiunto la quota di sessantuno persone. In una delle osservazioni del professor Paolo Pasqualucci, uno degli esperti che ha apposto la sua firma, si risponde a un quesito ingombrante tanto da un punto di vista storico quanto da quello culturale: "Come liberare - ci si chiede - la Chiesa da un Papa che cade in eresia e la mantiene?". Nelle righe che sugono, c'è la risposta: "L'esempio storico da seguire, a mio avviso, è quello della rettifica o abiura in pratica imposta a Giovanni XXII. E si trattava di una eresia molto meno grave di quelle professate da Bergoglio".

Non è la prima volta che il vescovo di Roma viene chiamato in causa per presunta eresia da parte di accademici cattolici.

Per ora la lettera non ha trovato il sostegno manifesto dei cardinali considerati vicini a questo genere di preoccupazioni. Tra questi, è possibile annoverare più di qualcuno che nel corso di questi sei anni di pontificato di papa Francesco ha almeno lanciato un monito sulla "confusione dottrinale".

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