Pugno in faccia a una ragazza e botte ai militari: la furia del clandestino

La vittima, una 30enne originaria di Bergamo, si trova tuttora ricoverata nell'ospedale San Giovanni Bosco per accertamenti. Il violento magrebino, per fermare il quale è stato necessario l'uso del taser, è risultato irregolare sul territorio nazionale

Pugno in faccia a una ragazza e botte ai militari: la furia del clandestino

Ennesimo caso di aggressione da parte di uno straniero nei confronti di una donna, avvenuta durante la serata di ieri nel quartiere di Barriera di Milano a Torino.

Dopo il fatto del 26enne marocchino evaso dai domiciliari che pesta una residente incrociata per caso in strada a Terracina e la violenza alla stazione di Lecco nei confronti di una studentessa di 18 anni e di una donna di 56, centrata con un pugno in pieno volto da un 24enne togolese, un nuovo episodio che si aggiunge alla lista.

Sono all'incirca le 19, quando i militari del Norm di Torino vengono fermati durante un'operazione di pattugliamento del territorio in via Cecchi da alcuni cittadini allarmati per la presenza di un extracomunitario fuori controllo. Quest'ultimo, un nordafricano in evidente stato di alterazione psico-fisica, aveva infatti appena preso a pugni una giovane donna e continuava ad essere fortemente esagitato e pericoloso.

I carabinieri hanno pertanto raggiunto il facinoroso, subito ostile ed aggressivo nei loro confronti. Inutile ogni tentativo di riportarlo alla calma: oltre agli insulti, infatti, il magrebino sembrava deciso a non farsi arrestare. Dopo numerosi tentativi a vuoto, gli uomini dell'Arma si sono visti costretti ad utilizzare il taser in dotazione per avere la meglio sul marocchino ed evitare inutili rischi.

Bloccato, il violento africano è stato condotto per accertamenti al pronto soccorso del San Giovanni Bosco, dove i medici hanno riscontrato una "agitazione psicomotoria e abuso di cannabinoidi", come riportato da "TorinOggi".

In caserma, durante le operazioni di identificazione, è risultato essere un clandestino di 34 anni di nazionalità marocchina, ora accusato di lesioni gravi e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

La vittima, una 30enne originaria di Bergamo, è stata trasportata al San Giovanni Bosco, dove si trova tuttora ricoverata per accertamenti.

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