"Il Vangelo è tra i migranti": la Chiesa sale sulla Mare Jonio

Un prete sulla nave dei centri sociali col benestare dei vescovi: così il Vaticano ora è in prima linea contro i porti chiusi

"Il Vangelo è tra i migranti": la Chiesa sale sulla Mare Jonio

Nel braccio di ferro tra Mediterranea saving humans e il governo la Chiesa si schiera con l'ong dei centri sociali che da mesi sfida Matteo Salvini e la politica contro l'immigrazione clandestina del Viminale.

Da qualche giorno, infatti, sulla Mare Jonio si è imbarcato pure un prete. È don Mattia Ferrari, 25enne vicario parrocchiale di Nonantola (Modena) che - racconta Repubblica - ha ottenuto il permesso di due arcivescovi per salire a bordo della nave che pattuglia il Mediterraneo alla ricerca di migranti da soccorrere, che proprio oggi salpa dal porto di Marsala ialla volta delle acque di fronte alla Libia.

"In effetti qui sono tutti atei e agnostici", racconta , "Ma c’è un bel clima di fratellanza, i ragazzi di Mediterranea hanno un gran rispetto per Papa Francesco. E un fatto è certo: il Vangelo, oggi, passa anche dal Mediterraneo. Nello zaino, oltre a qualche ricambio, mi sono portato i vangeli, il messale e il rosario. Sono il cappellano di bordo, il mio compito è rappresentare la vicinanza della Chiesa sia a questi ragazzi che rischiano la vita per qualcosa in cui credono, sia ai migranti che arrivano dalla Libia. Siamo le prime persone che vedranno. Io voglio portare amicizia, sostegno spirituale e consolazione".

Già in passato Papa Francesco si è scagliato contro la chiusura dei porti.

E più volte - l'ultima durante la Via Crucis - ha chiesto più accoglienza. Ma ora un rappresentante del Vaticano sarà in prima linea nel Mediterraneo con il benestare dell'arcivescovo di Modena, di quello di Palermo e della fondazione Migrantes dei vescovi.

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