Onu: in Corea del Nord violazioni paragonabili ai crimini del nazismo

Un rapporto consegnato un mese fa denuncia atrocità commesse a Pyongyang. La Commissione d'inchiesta chiede ora che si agisca in risposta alle accuse

Il countdown indica il tempo a disposizione di ogni delegato Onu
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La Commissione d'inchiesta sui diritti umani in Corea del Nord ha rilasciato oggi a Ginevra, davanti al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, una dichiarazione che accusa Pyongyang di crimini che "non hanno paragoni nel mondo contemporaneo" per "gravità, estensione e natura delle atrocità commesse".

Michael Kirby, presidente della Commissione d'inchiesta, ha denunciato una serie di gravi violazione dei diritti umani e di crimini contro l'umanità, commessi contro i prigionieri dei campi nordcoreani, ma anche contro le persone che hanno cercato di lasciare il Paese, contro le persone religiose e la popolazione, ridotta alla fame.

L'estensione delle violazioni sarebbe tale che, nel suo discorso, Kirby ha ricordato tre precedenti storici: la lotta contro l'ideologia nazista, la "calamità" rappresentata dall'apartheid in Sudafrica e la "crudeltà" dei Khmer rossi in Cambogia.

Il

mondo "ha ignorato l'evidenza" troppo a lungo, ha detto il presidente della Commissione. Il rapporto sulle violazioni è stato consegnato un mese fa e ora, ha detto Kirby, è importante agire in risposta a quanto denunciato.

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