L'appello dell'eroe al Papa

«Caro Padre, chi le scrive è una persona che da vicino ha visto la morte». E' questo l'incipit dell'accorata lettera con la quale l'eroe di guerra Gianfranco Paglia, tenente-colonnello dell'esercito, dal 1993 su una sedia a rotelle dopo una grave ferita riportata nel corso della battaglia del pastificio a Mogadiscio in Somalia, medaglia d'oro al valor militare ed ex deputato di Fli, ha invitato Papa Francesco a visitare la «Terra dei Fuochi». Quella che lui stesso definisce «il triangolo della morte che scoppia, brucia per tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici, radioattivi e nucleari sotterrati in luoghi dove normalmente c'è coltivazione». L'invito al Santo Padre è «di venire in questa amara terra e constatare il dolore e la paura che è negli occhi di tutti.

Con Lei qui - scrive - nessuno potrà far finta di niente; ognuno verrà messo di fronte alle proprie responsabilità e sono certo che le istituzioni tutte, troveranno il coraggio di affrontare questo problema per quello che è una catastrofe nazionale. C'è un popolo che chiede aiuto e non si può non far nulla».

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