Penso di traslocare a Nuoro o in provincia di Sassari. Scelta di vita? No, di guida. Ho dato un'occhiata, velox pure quella, alla mappa delle postazioni autovelox dislocate lungo il bel Paese. É roba da Dario Argento, profondo rosso dovunque, appena ci muoviamo ci fulminano. La mappa del «terrore» è stata diffusa da Coyote, nome emblematico della società europea, leader del settore per lo sviluppo di dispositivi elettronici di assistenza alla guida. La «scoperta dell'Italia», con tutti i suoi puntini rossi non da scacciare ma da rispettare, non va contra legem, semmai invita al controllo, alla prudenza, ad una specie di selfie continuo, non esibizionistico, della propria autovettura che non deve superare i limiti imposti dal codice, su strade, autostrade, vicoli, viali e controviali. Perché ormai siamo sotto schiaffo dovunque e comunque, ogni angolo nasconde il falco, dunque l'idea di munirsi di un coyote può agevolare la caccia e la tutela della fauna automobilistica.
Coyote è il cane latrante, il mammifero carnivoro predatore che, nel cartone animato ha il nome di Willy e cattura beep beep l'uccello dei deserti americani. Qui, invece, per la serie l'unione fa la forza, coyote e beep beep sono una cosa sola, infatti coyote è anche il localizzatore di autovelox, segnala con un suono la presenza del sistema sulle nostre teste, ai nostri lati. Osservando la mappa si può constatare che tutto il territorio italiano non è un deserto, anzi è coperto, dal Monviso a Lampedusa, di autovelox; non c'è zona franca, a parte quelle due province sarde che, non si sa bene in base a quale criterio, sono nude, pure e dure. Per il resto mettiamoci l'anima e il piede destro in pace, l'acceleratore dovrà fermarsi a metà corsa, chi preme sul pedale rischia il multone a meno che non si doti del coyote di cui sopra, senza incorrere in manette e arresto sul posto.
Già, in Italia, si ricorre al sistema (vietato) della segnalazione rapida, con movimento furbastro sulla levetta delle luci abbaglianti, per avvisare della presenza di polizia e carabinieri da lì a qualche metro ma l'utilizzo del coyote suddetto potrebbe cambiare la vita, e soprattutto salvarla, a molti automobilisti. Qui, però, dovremmo metterci d'accordo con le aziende che ci martellano di spot pubblicitari: illustrano auto veloci, potenti, robotizzate ma nessuno, ribadisco nessuno, indica la velocità massima consentita, anzi ci spiegano, i maledetti che con i capelli, chi ancora li possiede, al vento la vita è bella fresca, l'automobile regala momenti di grande bellezza. Sarà, lo era almeno.
Questa cartina italiana sembra il trionfo della sinistra alle elezioni politiche, non c'è un solo buco nel quale infilarsi, sì, qualcosa, roba piccola, in Basilicata e sulla costa toscana ma sono zone non meglio identificate. Il localizzatore di autovelox ridurrebbe il pericolo di sanzione e anche il lavoro della polstrada.
Di certo la nostra vita in abitacolo si è fatta dura davvero: se non c'è l'autovelox c'è il tutor, se non c'è il tutor c'è la moglie, assisa al sedile di fianco, che strilla, ammonisce, redarguisce; se non c'è la moglie c'è la targhetta adesiva in simil oro, con fotografia di parenti, affini o santi che ricordano: «Vai piano». E ripenso a Gianni Morandi che cantava: «Andavo a cento all'ora a trovar la bimba mia, yeyeyeyè, yeyeyeyè». Bei tempi, quando il coyote inseguiva beep beep, tra un canyon e l'altro.
Io poi se fossi in lei i giornali dei paesi sottosviluppati non li leggerei ... perchè perde del tempo così?
Quanti articoli di aria fritta che si fanno su questo giornale!
Noidi: nelle dittature comuniste non vai neanche di corpo se il partito non ti da il permesso, chiedilo a chi il comunismo lo ha subito e lo conosce bene ( a differenza dei comunisti nostrani che godono della liberta e benessere)
Sorvolo sulla solita caduta di stile contro i nemici politici addirittura in un articolo agli autovelox.
Concludo dicendo la cosa più ovvia del Mondo per chiunque sia munito di raziocinio e senso civico, chi non infrange le regole non ha paura di chi le applica e non solo non si sente "accerchiato" dai controlli ma, e qui lei mi prenderà per pazzo, ne è felice e grato.
Stai in Germania, anzi in Italia non ci venire più, oppure prima di venire fatti un bidè, cosa che non avete nel vostro paese sviluppato che vi lascia con il culo merdoso
la trovi ANCHE A 50 NEI CENTRI ABITATI DICO IN AUTOSTRADA CON UN LAERMSCHUTZ, PER NON FARE RUMORE MOLESTO.Davidebravo al Nord li mettono per vedere in faccia e fare delle belle fotografie da mandare ai volti nuovi per Carosello? Voi in Italia vivete in un paese dove la legge non viene rispettata provate venire qui in Germania e imparerete a rispettare le leggi.
il tuo buon senso non ti farebbe scrivere certe cose! Leggi il mio post se non l'hanno censurato!
E' ovvio che il limite di 130 è per una squallida BMW prodotta dai connazionali della culona come la chiamate voi... oltre i 130 quasi tutte le macchine diventano dei proiettili potenzialmente distruttivi!
E' ovvio che una BMW di 15 anni o una Smart non può viaggiare in sicurezza a 130! Neppure una gloriosa Panda!
USIAMO LA TESTA QUELLA SUPERIORE INTENDO!
lei ha ragione...ma se veramente è responsabile della sicurezza di qualche arteria autostradale sa bene che è basile rispettare la condotta di guida e tra questi ci sono anche i limiti... limiti che vengono costantemente criticati... 130 su un'autostrada rettilinea è più che sufficiente! Non trova? Anche ai fini dei consumi...
Secondo alcune teorie di psicologia il bisogno di giustificare in qualsiasi modo, anche alterando la realtà ed andando contro la logica ed il buon senso ( producendo una visione distorta e, nel suo caso aggiungerei, incattivita del Mondo) le proprie parole o azioni, derivano da una necessità di mantenere una alta stima di se, cosa che da quel che posso vedere a lei non manca di certo a leggere i suoi commenti che sono sfacciatamente ascrivibili alle farneticazioni di chi credere di detenere la verità assoluta in un Mondo di persone tutte in errore (se non tutte, certamente però tutti gli asini rossi).
Dopo le sue affermazioni, considerando il crudele senso dell'umorismo del Universo, starei bene attenta nell'attraversare la strada o nel guidare la macchina fossi in lei.
un vero uomo di destra...si...quella nera però... che tristezza di personaggio! Ripigliati..
La velocità in se non uccide, lo chieda a qualsiasi pilota di formula uno quello che uccise è tutto ciò che l'ara velocità comporta. Provi a far mandare un SMS da Hamilton mentre va a 350 all'ora e veda che succede. Crede davvero, proprio lei, che una distrazione a 100 all'ora si equivalente ad una distrazione a 180?Se la sua risposta è affermativa le consiglio ( per lei e per tutti noi) di riprendere i libri di testo sui quali spero abbia studiato e controlli i tempi di reazione necessari ad una risposta tra i 100 ed i 180. Le consiglio anche di ritornare sul capitolo delle distanze e tempi di arresto di un'auto che viaggia a 50 ed una che viaggia a 130.
@maxmello: sul senso dell'articolo non hai capito niente. Ciò che scrivi è più frutto del pregiudizio ideologico che non di un ragionamento sui fatti. Tutti sappiamo dei tanti morti e di quelli, soprattutto giovani, che ne pagano le conseguenze su una sedia a rotelle. Ma il punto è che i controlli vanno fatti con criterio. Se vuoi lezioni di stile giornalistico, vatti a leggere l'unità o repubblica, e guarda come vengono trattati quelli che non gravitano nell'area sottoculturale di sinistra. Ma pensi oncora che la sinistra sia l'area della legalità come spacciato da decenni? Ma fammi il piacere
Ci fossero meno competenti come lei ci sentiremmo tutti, se non tutti almeno io, più sicuri.
guida distratta e velocità elevata quali principali cause degli incidenti fuori città.. Quindi la velocità è una causa o concausa molto importante che dir si voglia. In strade urbane le statistiche parlano in percentuali di incidenti molto simili fra distrazione, mancata precedenza e velocità elevata. Anche qui la velocità ha la sua "responsabilità". Certo è che la sola velocità non è responsabile di tutto: su questo son d'accordo al 100%, ma farla passare in secondo piano mi pare altrettanto eccessivo egregio signor COMPETENTE. A meno che non voglia smentire le statistiche dell'Aci..
Ormai ho capito a mie spese che qui, alcuni di voi, vuoi per una sorta di malafede o coda di paglia, credono che ogni critica mossa a questo giornale o al suo padrone sia frutto di una ideologia di sinistra quindi non perderò il mio ed il suo tempo facendole notare che è molto semplice essere il più delle volte in disaccordo con questo giornale senza essere di sinistra, basta ragionare.
Io alzerei i limiti in alcune strade extraurbane ed abolirei l'obbligo per i poliziotti di segnalare il controllo della velocità con cartelli posizionati prima dell'appostamento. In questo modo i normali cittadini possono andare -dove devono andare- a una velocità decente (contro i 50km/h su strade extraurbane che ogni tanto mi capita di trovare) e i veri furbetti dell'acceleratore sarebbero sanzionati a dovere (mai visto quei pazzi che sfrecciano ai 130 su strade con limite dei 70? bene.)
Se non ci fossero i controlli con l'autovelox ci sarebbero decine di morti in più all'anno.
E pensi se era in svizzera o in germania o in qualsiasi altro paese dove le postazioni dei Velox non sono segnalate!!!
Qualcuno mobile, sì. Quindi quello che dici, che sarebbe un rosso continuo, non è semplicemente vero – punto. Magari dipende dal Land e da quanti soldi vogliono.
Secondo: le multe in Germania costano un terzo-un quinto di quelle italiane, con multe per divieto di sosta a dieci euro, nel caso in cui il veicolo non costituisca pericolo alla circolazione.
Terzo: all'entrata dei piccoli centri di campagna (sempre in Renania-Palatinato, non so da te), non c'è un autovelox, ma un radar che ti DICE a quanto stai andando e fa la faccina brutta se sei troppo veloce.
Quarto: non è vero che in Germania tutti rispettano i limiti.
Insomma, in Germania si sta meglio perché si vede che le multe non sono fatte per fare cassa, per spremere l'automobilista, ma appunto per fare rispettare il codice della strada. Forse tu non lo capisci, ma in Italia è diventato IMPOSSIBILE guidare.
Germania , Austria ,rispettare le regole ...etc...etc...
Il punto è un altro : qui da noi gli autovelox sono una spudorata forma di tassazione occulta e gli amministratori se ne strafottono della sicurezza .Infatti dove ci sono dei pazzi a 170Km ora non ci sono ne vigili ne autovelox .Chiaro ?
AI POTENTI, QUESTE COSE , INTERESSANO POCO
Di che cacchio vi lamentate poi????
Milly Carlino
Viva l'Italia, beato chi non ci vive!
si rimandano le competenze tra provincia comune e altri fottuti parassiti e nessuno controlla
poi vai in quella terra di merda che e' la calabria a passare un po di giorni al
mare, portando soldi e non solo e
ti trovi autovelox che ti fulminano se vai a 53/55 km orari
da banditi!!
tutto fa parte del paese mafioso
e merdoso che e' l'italia
da non essere orgogliosi per esserci nati e purtroppo obbligati
a restarci a bivere
e poi diciamoci la verita`..il modo di guidare da noi e` spesso insopportaabile....! Giusto che ci siano....anche molti altri ancora...!Prego avanti cosi.
in Germania dove c'è limite di 60, a 70 rischi di cappottare;
in Italia dove c'è il limite di 60 è una superstrada a 4 corsie con gli autovelox in agguato
IN FRANCIA CI SONO DA 10 ANNI E MI HANNO SALVATO LA VITA + VOLTE
A QUALCUNO PIACE VEDERVI INCAZZATI E LO FA DI MESTIERE , PER INFORMAZIONE L'ITALIA RESTA IL PAESE CON MENO CONTROLLI DI VELOCITA' IN EUROPA DOPO LA GRECIA E IL PORTOGALLO, E CHIARAMENTE PER MANCANZA DI MEZZI INFORMATICI DI ACCERTAMENTO UN SALUTO
In Italia dove c'è un limite di 60, ci sono 4 corsie e 4 autovelox.
http://www.viaggio-in-germania.de/codice-stradale.html
se hanno voluto sapere chi ero io nella foto mentre stavo guidando, altrimenti la avrebbero mandata al proprietario della vettura intestata.comunque non diciamo cazzate che si può andare a 250 km/ora mai visto nessuno in 20 anni neppure a 200.
http://it.wikipedia.org/wiki/Autobahn_(autostrada)#Limiti_di_velocit.C3.A0
In particolare io non ho MAI perso punti della patente, guido dal gennaio 1974 e non ho mai avuto un incidente, dei maestrini che parlano dalla germania ME NE FREGO!!!
velocità max 110 km/ora, mia velocità rilevata 119, tolleraNZA max 113(3km),differenza 6 km per 6 km devo pagare 45 euro di multa,ieri ho pregato il Signore perchè la Francia perdesse lo ringrazio ha ascoltato la mia preghiera.Ora ditemi voi chi è più delinquente io o i francesi? Questi sono ladri legalizzati.Se non pago entro 47 giorni saranno 68 e entro 76 giorni saranno 180 euro.Ma vengono sempre dei terremoti in Italia perchè il Signore non ne fa venire uno bello forte in Francia? Pregherò per questo.
ci sarebbe stato la galera.
Trent'anni fa, dopo un mese da una contravvenzione ricevuta in base al rapporto di una pattuglia di vigili incrociante durante la circolazione, altra multa per aver superato un semaforo con il rosso pieno. Da quelle parti non potevo esserci perchè fuori dal percorso lavoro-casa. In seguito, contravvenzione per sosta in senso contrario alla cirolazione di marcia, in stradina di accesso a box multipli e traffico pressochè inesistente (unica multata in vent'anni che ci abito) e, giusto un mese dopo, altra per divieto di sosta in zona a me estranea. Non parliamo della multa per divieto di sosta a Roma, dove la vettura non è mai stata (io, un giorno solo ne 1967....); questa, x fortuna, dopo raccomandate, mail, telefonate, almeno è sparita archiviata.
Io dico che ci vorrebbe la galera per chi mette i limiti a questo maniera; come si fa a rispettarli?