«Essere capitale della cultura sarà un prezioso contributo a questa impresa di successo della comunità aquilana, impresa che prosegue verso il futuro, un’impresa che appartiene anzitutto all’Aquila e ai suoi cittadini e che sta a cuore a tutta l’Italia».
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia per L’Aquila capitale della Cultura italiana 2026, ha ricordato l’ardua sfida a cui il capoluogo dell’Abruzzo è stato sottoposto «dopo l’immane tragedia del terremoto del 2009 con la quale si sta misurando ancora, per completare l’opera di ricostruzione e di pieno rilancio».
Il capo dello Stato si è detto preoccupato per i venti di guerra e per le «strategie predatorie che pensavamo archiviate dal Novecento sono riapparse, con il loro carico di morte e devastazione». In questo contesto, «la cultura – ha aggiunto Mattarella - è strumento principe di convivenza, di dialogo, di impegno di ricerca comune e dunque di pace». L’Aquila, dunque, ha l’occasione, dopo una lunga opera di ricostruzione, di tornare sulla ribalta nazionale con oltre 300 iniziative tra mostre, spettacoli e progetti territoriali che coinvolgeranno anche le aree interne.
«La felice coerenza dello spirito che alimenterà gli oltre 300 eventi di questa speciale stagione aquilana sul grande palcoscenico della cultura nazionale è un’occasione per proiettare una rinnovata coscienza sociale, morale perfino, sulla Provincia, sull’Abruzzo intero e, via così, per cerchi concentrici sempre più ampi», ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli auspicando che L’Aquila «confermi la propria vocazione a essere un luogo eminente di rigenerazione culturale, a esprimere il senso profondo del nostro esistere nella nostra missione pubblica e nella nostra concordia privata». Il sindaco Pierluigi Biondi, a margine dell’evento, ha detto con orgoglio: «Questo è un riconoscimento che premia la visione e la determinazione con cui la città ha investito nel proprio futuro». E ha aggiunto: «Dal 2017 abbiamo destinato 25 milioni di euro a politiche culturali, con l’obiettivo di consolidare un percorso strutturale che mette al centro identità, innovazione e opportunità per le nuove generazioni».