Moretti: "Il mio stipendio troppo alto? Guadagno meno di Santoro"

Scontro a distanza tra l'ad di Fs e il premier. Moretti: "Prendo la metà del mio predecessore che ha lasciato due miliardi di perdite"

Moretti: "Il mio stipendio troppo alto? Guadagno meno di Santoro"

È stato esattamente di 873.666,03 euro il compenso per il 2012 dell’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, che oggi ha rinfocolato le polemiche sugli stipendi dei manager di nomina pubblica quando non "politica"."Ma se io guadagno meno di Santoro... sono cose che ho già detto altre volte: nulla di nuovo, i sacrifici richiesti a tutti, io li ho già fatti. Il mio stipendio è già stato tagliato del 50%". Moretti non ci sta a farsi tirare per la giacca in una polemica sterile sollevata dal premier Matteo Renzi sulla base dei tagli proposti dal commissario alla Spending review Carlo Cottarelli. "Non mi sono mai lamentato - sottolinea l'ad di Fs in un'intervista al Corriere della Sera - però faccio notare che prendo la metà del mio predecessore che ha lasciato due miliardi di perdite mentre io le Ferrovie le ho riportate in utile: 450 milioni di utile".

Lo scontro tra l’ad di Ferrovie e il premier si consuma a distanza. "Io prendo 850 mila euro l’anno - dice Moretti - il mio omologo tedesco ne prender tre volte e mezzo tanti". Poi avverte che molti manager pubblici, lui compreso, potrebbero decidere di andare via dall’Italia. Ironici i commenti della politica. "Se Moretti vuole andare via - dice ad esempio il Codacons - gli paghiamo il biglietto dell’aereo". Loredana De Petris di Sel parla di "parole inaccettabili", mentre la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni lo invita a espatriare. Un muro che probabilmente infonde a Renzi maggiore coraggio. Tanto da confermare l’intervento sugli stipendi dei dirigenti pubblici: "Sono convinto che quando Moretti vedrà la ratio sarà d’accordo con me". Ma l'ad di Fs non ha proprio intenzione di mollare di un millimetro la propria posizione. "Io - spiega oggi al Corsera - sono contrario ai tagli lineari e questi sono lineari". Punto.

"Sono talmente vecchio che non mi importa, non dico queste cose per me. - conclude - qui c’è tanta gente brava sotto di me che va pagata. Altrimenti va altrove. L’azienda va gestita al meglio altrimenti le perdite che si accumulano ricadono sui cittadini".

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