Quando Beppe Grillo era fascista

Chissà se Bersani, quando gli die­de del "fascista del web", aveva in mente questa foto

Beppe Grillo mentre fa il saluto romano
Beppe Grillo mentre fa il saluto romano

L’abito non fa il monaco, ma la divisa fa il camerata. E chissà se Bersani, quando gli die­de del «fascista del web», aveva in mente proprio questa foto di sce­na. Beppe Grillo ha lo sguardo ar­dito e fiero, il braccio teso in un saluto né genovese come i suoi na­tali, né parmense come Pizzarot­ti, ma proprio romano. Le Cin­que stelle lasciano posto alle stel­lette sul bavero, la rete all’Istitu­to Luce, le magliette del V-Day all’orbace da Afrikakorps: pan­ni perfetti per epurare collabo­ratori al primo sgarro.

Davan­ti a questa icona di autarchi­co vigore, cari partigiani ber­saniani e squadracce grilli­ne, affrontatevi senza paura! Urne colme di olio di rici­no e manganelli spianati. Perché è il leader che trac­cia la linea politica, ma so­no le vostre beghe incro­ciate che la demoliscono.

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