Lombardia d'azzardo: le slot machine divorano 10 miliardi

In tutta Italia le slot machine presenti nei bar e nelle sale gioco sono circa 380mila, di queste il 16 per cento - dunque qualcosa come 60mila apparecchiature - è installato in Lombardia. Solo a Milano, nel corso del 2012, il gioco d'azzardo attraverso le «macchinette» e le video lotterie ha prodotto un giro d'affari pari a 4,7 miliardi di euro, che hanno raggiunto la cifra record di 9,9 miliardi in tutta la Regione. Le cifre raccolte da Agipronews (l'agenzia di stampa che si occupa di giochi e scommesse) mettono in rilievo quello che, in città e nella regione, è diventato un vero e proprio allarme sociale. Con migliaia di cittadini che finiscono per indebitarsi a causa della dipendenza dalle slot machine, sale gioco sempre più grandi e numerose e la criminalità organizzata che - avendo fiutato il ricco business - in molti casi approfitta di questo fenomeno per fare affari.
Per questo la Lega Nord ha proposto una mozione al Comune con la quale intende usare il nuovo piano edilizio per aggirare le ultime sentenze del Tribunale amministrativo lombardo in materia e per porre un limite al numero di nuovi locali da aprire. Mentre Palazzo Marino prende tempo, un consiglio di Zona ha già votato il provvedimento all'unanimità. Proposto dal Carroccio e portato avanti dalla maggioranza di centrosinistra, perché la lotta al gioco d'azzardo da queste parti è bipartisan.
Siamo in Zona 8, dove il quartiere Villa Pizzone è letteralmente invaso dalle sale gioco. «Ce ne sono tre nel giro di poche centinaia di metri, una è attaccata alla scuola di via Console Marcello», spiega il consigliere leghista Enrico Salerani. È stato lui a prendere la mozione proposta al consiglio comunale e ad adattarla alla sua zona, per poi farla votare ai colleghi di tutti gli schieramenti. «Il Tar ha bocciato qualunque tentativo di limitare aperture e orari di questi locali. L'ultima volta è successo due settimane fa - spiega il consigliere di zona-. Allora la nostra idea è di agire sul regolamento edilizio in fase di elaborazione a Palazzo Marino, includendo regole che limitino nuove aperture». Con l'obiettivo dichiarato di evitare che molti altri milanesi finiscano nella trappola della dipendenza patologica da slot machine e gioco d'azzardo.
Già oggi si calcola che siano 25mila i cittadini affetti da cosiddetta ludopatia in tutta la Lombardia, con costi legati alle cure che ogni anno possono raggiungere anche i 30mila euro. Cifra enorme alla quale si sommano le spese - oltre mille euro all'anno - che le persone colpite sostengono per giocare. «Nella nostra zona il problema è molto grave - prosegue Salerani -. Perché i locali che ospitano le slot machine sono sempre più numerosi e sono ormai quasi completamente nella mani dei cinesi. Senza contare che diventano spesso il ricettacolo della malavita presente nell'area. Una di queste sale gioco si trova all'interno del centro commerciale di Bonola. Espone circa cinque macchinette e la gente si mette in fila per aspettare il suo turno».
In attesa che Palazzo Marino prenda provvedimenti, ovvero agisca su questo nuovo piano edilizio, le zone continuano a organizzare campagne di sensibilizzazione per spiegare ai cittadini che rischi corrono.

«Facciamo spesso volantinaggio e organizziamo incontri per cercare di aiutare le persone a rischio - conclude il consigliere del Carroccio -. Ma per tutto il resto abbiamo le mani legate, mentre lo Stato ha un atteggiamento molto ambiguo». E questo mentre migliaia di nuovi ludopatici rischiano di perdere ogni cosa.

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