Si riaccende Area C e la sfida silos-strisce blu

Non ci sarà Mediolanum Parking, ca va sans dire, tra i garage del centro che firmeranno la convenzione del Comune che permetterà di pagare ticket d'ingresso e 4 ore nei silos 13 euro, quanto costerebbero pedaggio e strisce blu. Il pacchetto verrà confermato oggi dalla giunta e scatterà dal 17 settembre, nel primo giorno dell'Area C «bis». Le telecamere sono spente dallo scorso 26 luglio perchè il Consiglio di Stato ha accettato la sospensiva chiesta dall'autorimessa di largo Corsia dei Servi, la Mediolanum appunto, che contesta il danno economico dopo l'introduzione della congestion charge. Il parcheggio gestito da Elisa Melendez è stato costruito a fine anni '80 da Salvatore Ligresti e nel 2011 ha fatturato 905mila euro, con una perdita di 91mila. Come andrà a finire il braccio di ferro si saprà il 14 novembre, quando è fissata la sentenza del Tar. Il sindaco esclude una bocciatura di Area C, ma ha ricordato alla maggioranza che nel caso la battaglia potrebbe proseguire in Cassazione. Per ora la giunta sfida i giudici e oggi vota la seconda fase del ticket con poche modifiche. Il 20 partiranno i giovedi di Milano, quindi le telecamere saranno spente alle 18. Il test si accorcerà da 18 a 12 mesi, Area C «2» scadrà il 17 marzo. La novità più sostanziale rischia di essere proprio quella rimasta in sospeso a luglio, la convenzione per rendere più conveniente i garage del centro (ed evitare altri ricorsi): nel prezzo di 13 euro saranno compresi ticket (5 euro) e 4 ore di sosta (che in superficie costa 2 euro all'ora e nei silos in media da 3 a 6). Per le prime 4 ore dunque sarà indifferente sostare sulle strisce blu o nei parcheggi sotterranei (una sessantina nella Cerchia). Prima di Area C la percentuale di occupazione era già sotto il 60%, dopo è scesa al 30-40%. Dei 13 euro pagati dall'automobilista, 10 saranno incassati dai titolari e 3 andranno al Comune.
Domanda ironicamente l'assessore regionale all'Ambiente Marcello Raimondi se «qualcuno ha il problema di distrarre da controversie e magagne sull'Area C? Vien da pensare di sì se si guarda a come i titoli di qualche giornale hanno deformato il senso del pronunciamento di martedì del Tar Lombardia». Il riferimento è alla notizia che il Tar ha accolto in parte il ricorso presentato dai Genitori Antismog fissando in 60 giorni il tempo della Regione per aggiornare il piano antismog del 2006. «Nessun ultimatum e nessuna ingiunzione di nuovi interventi sull'aria, come qualcuno ha voluto far credere - contrattacca Raimondi -. La Lombardia è al top nella lotta allo smog per provvedimenti, leggi e stanziamenti. Il nuovo Pria (Piano regionale per la qualità dell'aria) è in avanzata elaborazione, abbiamo avviato dal 2011 l'iter già a fine 2011: il Tar ha fissato in 60 giorni il tempo per completarlo, respingendo invece tutte le altre istanze dei Genitori Antismog».

Ma «già da tempo abbiamo programmato per il 26 e 27 settembre un grande Forum sulla qualità dell'aria al quale sono stati invitate associazione, istituzioni ma anche i singoli cittadini, e le loro proposte potranno entrare a pieno titolo nel Piano».

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