
Gli islamici non uniscono, anzi, dividono. Proprio i cristiani. Almeno constatando ciò che sta accadendo nella chiesa, dopo la visita di domenica di un gruppo di musulmani durante la messa. Persino alcuni vescovi, "confusi", si dissociano dal Papa.
Nelle ultime ore, il vescovo emerito della diocesi di Isernia – Venafro, Andrea Gemma, in un’intervista al giornale online lafedequotidiana.it ha dichiarato: "Mi sento confuso dal Papa, capo della cristianità. Mi aspetterei maggior fermezza nella difesa dei cristiani, gradirei un Papa più energico nella tutela dei nostri valori e della fede, segnalando che fuori di Cristo e della sua Chiesa non esiste salvezza e che non è vero che tutte le religioni sono uguali o portartici di pace. Sotto questo profilo, Giovanni Paolo II e Ratzinger sono stati forti e chiari. Il discorso di Ratzinger a Ratisbona fu profetico, andrebbe letto, riletto e studiato. Ripeto: da vescovo e da fedele mi sento disorientato". Dichiara il presule, che aggiunge: "È in atto un assalto al cristianesimo da parte dell'islam".
E così, mentre le porte delle chiese di mezza Europa si sono aperte per fare spazio ai musulmani, il vescovo attacca: "L’Islam si basa sul Corano e prima di affermare che esiste un Islam moderato si legga quel libro. Vi sono pagine spaventose di odio, nelle quali si chiede di uccidere crudelmente chi non crede, gli infedeli e noi per loro tali siamo. E allora che pace è mai questa?". Si domanda monsignor Gemma. "Vorrei un Papa che difendesse con forza i cristiani e le loro necessità. Il dialogo con l’islam non è possibile".
La presenza di uno sparuto gruppo di islamici nelle chiese cattoliche durante la celebrazione della santa
messa della domenica potrebbe disorientare ancora di più i cristiani. Il messaggio di Cristo è, si, amore, ma non resa al signore della morte. L’Islam, dalla sua nascita alla morte, consegna il messaggio del proprio dio.
Stavolta se non si da un colpo di reni verra' spenta come un mozzicone per terra, e noi saremo resi schiavi in casa nostra.
La liberta' si mantiene a costo del sangue, non e' automatica.
Papa Francesco ha scelto di chiamarsi così in ricordo di quell'evento che ha segnato la misura del suo pontificato.
So che molti preferirebbero che l'episodio del buon Samaritano (xtracomunitario dell'epoca) non ci fosse mai stato ma purtroppo per loro Gesù ha voluto che il Cristianesimo fosse religione di tolleranza e accoglienza.
E poi ricordatevi Cgil Cristianemisimo è figlio della croce no di una marcia trionfale.
Mai nella storia spontaneamente cristiani e musulmani si sono trovati insieme in massa dentro le chiese a pregare per la pace.
Adesso sono entrati nelle nostre chiese. Speriamo sia stata l' ultima volta
Gesu' ha anche cacciato i mercanti dal tempio a calci nel sedere, non certo a parole di amore e comprensione, ma Gesu' era Gesu', e conosceva l'equilibrio tra amore e tolleranza ed il momento di non farsi schiacciare, salvo fosse necessario.
L'equilibrio non e' certo parte della Chiesa modernizzata e progressista, che si e' appena scavata la fossa importando immigrati musulmani.
Cambino religione..... si facciano buddisti.
State sereni è stato solo un sopralluogo per imparare le planimetrie..gli attentati? Prossimamente su questi schermi!!