Mosul verso la liberazione

Ormai a Mosul si combatte strada per strada. Con l'esercito iracheno combattono peshmerga curdi e milizie sciite, tutti uniti contro i tagliagole dell'Isis

Mosul verso la liberazione

Prosegue la battaglia per la conquista di Mosul. Le milizie dell'Isis e le forze regolari dell'esercito governativo combattono ormai quartiere per quartiere nello scontro finale che deciderà le sorti della capitale irachena del Califfato (guarda la gallery).

Dall'inizio dell'attacco, lanciato nelle prime ore della mattina di ieri, le truppe irachene, spalleggiate da unità dei peshmerga curdi e milizie sciite supportate dall'Iran, hanno ormai conquistato il quartiere orientale di Karama e sono ora impegnate in scontri strada per strada nella zona di Al-Quds. Anche il distretto orientale di Kokjali è stato in gran parte ripulito dai jihadisti.

Fra l'altro è stata liberata anche la stazione di Mosul della televisione nazionale. Secondo il capo delle operazioni militari congiunte, colonnello Taleb Shagati, si tratta di una conquista decisiva poiché "prendere la tv significa prendere la città". Il comando delle operazioni congiunte ha annunciato inoltre che uomini delle forze irachene sono ormai sulla riva sinistra del Tigri, che con il suo corso taglia in due la città.

Nonostante si registrino scontri a fuoco in tutte le aree della città, i governativi esercitano ormai una pressione costante su tutti i fronti per facilitare l'ingresso in città delle truppe regolari. Mosul è stata nominata capitale irachena dello Stato Islamico sin dal giugno 2014 e rappresenta il centro nevralgico di tutte le operazioni militare e di tutte le istituzioni politiche del Califfato nella regione nord-occidentale del Paese.

Le agenzie umanitarie e le Nazioni Unite confermano purtroppo

inoltre la pratica, da parte dell'Isis, di utilizzare i civili come scudi umani. Tuttavia già 17500 profughi sarebbero riusciti a fuggire dalla città mettendosi al sicuro in aree al di fuori della sacca.

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