Nostra Signora del Cerreto

C'è senza ombra di dubbio una predilezione per le pastorelle poco più che bambine da parte delle apparizioni mariane. Il caso più noto è quello di Fatima e i suoi tre veggenti, che stavano appunto pascolando greggi. Anche il fatto che commemoriamo oggi riguarda una pastorella di dodici anni, Veronica Nucci. Accadde in località Cerreto, a una ragazzina della vicina Sorano, in diocesi di Pitigliano, in Toscana. L'anno era il 1853. Il 19 maggio la giovane Veronica ebbe la prima di una serie di apparizioni che si protrassero nei giorni seguenti. La Madonna le apparve sotto le sembianze di Vergine Addolorata, così come veniva raffigurata nell'icona dei Sette Dolori. Chiese la conversione dei peccatori e una chiesa a lei dedicata proprio in quel luogo. Il santuario fu effettivamente costruito e inaugurato nel 1864, ma ci vollero altri cent'anni perché la Chiesa approvasse ufficialmente la cosa. In effetti, nella seconda metà del secolo XIX la Santa Sede e i vescovi italiani avevano altro a cui pensare, data la situazione bellica che poi condusse alla perdita dello Stato Pontificio e alla lunghissima Questione Romana. Né la prima metà del XX fu da meno. Ma torniamo alle pastorelle.

Una ragazzina povera e ignorante, quali appunto erano le pastorelle in altri tempi (cioè, quando esistevano), era senza dubbio la persona più credibile quando doveva riferire ad altri di eventi soprannaturali. Nel caso di Bernadette a Lourdes, per esempio, non era pensabile che, la veggente da sola, avesse potuto inventare ardue astruserie teologiche come l'«immacolata concezione».

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