Non si placano le polemiche dopo il duro affondo che il presidente Usa Donald Trump ha fatto contro Papa Leone XIV. Sulla vicenda interviene anche il vicepresidente americano JD Vance, che pur essendo cattolico non prende le distanze, neanche in modo velato, dalle parole di Trump ma, anzi, rimbrotta il Vaticano. "Ritengo certamente che, in alcuni casi, sarebbe preferibile che il Vaticano si attenesse alle questioni morali e che lasciasse che il presidente degli Stati Uniti si occupasse di definire le politiche pubbliche americane", ha detto parlando al programma Special Report with Bret Baier di Fox News. Niente angoli smussati, dunque, dalla Casa Bianca barra dritta e scontro frontale con la Chiesa cattolica.
Ma dalla missione in Africa, il Pontefice non si fa intimorire: "Il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne", dice durante la visita alla Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri ad Annaba, in Algeria, "Ma il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d'amore e di pace, giorno per giorno".
In un'intervista al Corriere della Sera Trump è però tornato ad attaccare il pontefice: "Non capisce, e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese".
In Italia l'attacco di Trump è stato condannato da tutte le forze politiche, che esprimono solidarietà e gratitudine al Papa per gli sforzi fatti a favore della pace. Da Trump "attacchi fuori luogo", continua a dire il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. "Non c'è bisogno di scontri - dice ai microfoni di Rtl - la situazione è già complicata di suo senza che uno si alzi la mattina attaccando il Santo Padre, c'è un limite alla pazienza umana".
"È opportuno che ognuno resti nel proprio perimetro di responsabilità", dice in un colloquio con La Stampa, Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia "Da cristiana condivido a pieno le parole del Santo Padre. E auguro al pontefice un buon lavoro nel viaggio apostolico che ha appena aperto in Africa: saremo sempre al fianco di chi costruisce la pace".
"Mi sarebbe piaciuto che le parole delle premier fossero arrivate un pò prima, ma è comunque chiara la distanza marcata dal presidente Usa. Accontentiamoci: almeno ha scelto il Papa rispetto a Trump", afferma in una intervista a Repubblica Pier Ferdinando Casini, ex presidente della Camera e oggi senatore. In merito al possibile allontanamento del Governo italiano da Trump, Casini sottolinea: "Meloni non può non farlo, prima di tutto per se stessa. E se lo fa, io sono contento e va sostenuta. Non mi interessa la propaganda politica. Sento che pian piano le cose miglioreranno". Le parole che Trump ha rivolto al Papa sono "disgustose", "il sintomo della sua disperazione. Un attacco di quel tipo al pontefice, siamo alle comiche finali".
"Le parole di Trump sono assolutamente sbagliate, inaccettabili e improprie. L'onnipotenza che gli deriva dal potere lo porta al punto di dire che lo ha fatto eleggere lui e che si deve dare una regolata. Sembra un libro di fantascienza, di quelli che leggevamo da ragazzi". Così Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, in un'intervista al quotidiano La Stampa. "La risposta del Papa - aggiunge - è la cosa più importante. C'è una grande contrapposizione tra una risposta ferma, mite, di chi non ha paura e sa che nessuno può intimidire il Vangelo". Nelle parole della premier Giorgia Meloni, aggiunge, "leggo una condanna netta e chiara. Ma come ci si può dividere anche su questo? La reazione della classe politica deve essere unanime. La forza è nell'unità di giudizio, in una presa di coscienza".
"I post sul social Truth del presidente Trump sono oltraggiosi, scandalosi e offensivi. La replica del pontefice durante il suo volo verso l'Africa dimostra come un adulto dovrebbe rispondere a tanta stupidità". Lo dice in una intervista a Repubblica George Weigel, autore della biografia di Papa Wojtila. "Tutto ciò è accaduto perché Trump è completamente indisciplinato e non c'è nessuno intorno a lui in grado di proteggerlo dai suoi peggiori istinti - afferma - E questo è un problema generale che vale per tutto, non solo per il messaggio offensivo che ha deciso di pubblicare contro il Papa. Spero che questo episodio insegni ai cattolici favorevoli a Trump che votare per un narcisista non è mai stata una buona idea".
Sulla vicenda si è espresso anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Venendo qui dal mio studio ho letto le agenzie sul messaggio di Papa Leone all'accademia delle scienze: un messaggio splendido sul potere che ancora una volta rende evidente il debito di riconoscenza nei confronti del Papa che il mondo deve nutrire. Un messaggio che mette in guardia dal pericolo dell'autoesaltazione..".
"Se i potenti della terra usassero un pò di autoironia, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo", ha aggiunto il presidente ricevendo al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.