Base M5s in rivolta contro la Grillo: "Si è venduta alla lobby del farmaco"

Base M5s in rivolta contro la Grillo: "Si è venduta alla lobby del farmaco"

Roma «Venduta alle lobby del farmaco». È proprio il caso di dire qui gladio ferit, gladio perit: chi di spada ferisce, di spada perisce, nel caso del ministro della Salute, Giulia Grillo. Il ministro è stato bersagliato sulla sua pagina Facebook dai suoi elettori per aver preso parte alla conferenza internazionale «Global Health: l'Italia driver di best practice», organizzata a Palazzo Madama da Formiche.net in collaborazione con GlaxoSmithKline-Gsk. I grillini gridano allo scandalo: «Non vi pago lo stipendio per farvi ospitare nel mio Senato lobby farmaceutiche accusate e condannate da ogni parte del globo», si legge nei commenti. E ancora: «Ministro come è possibile che M5s che ha fatto della lotta alle lobby ha ospitato la Glaxo in Senato? Via i lobbisti dal palazzo gridavano quando erano all'opposizione e ora cosa è successo?

Un giorno la pagherete cara tutti, queste nefandezze non durano in eterno».

Critiche che piombano sul ministro proprio quando la Glaxo ha inaugurato un nuovo grande impianto nello stabilimento a San Polo di Torrile, in provincia di Parma. Un sito produttivo da 30 milioni di euro, costruito in poco più di un anno, e totalmente dedicato alla produzione e al confezionamento un farmaco che cura l'Hiv in stato avanzato. Più lavoro, ma ai grillini non piace.

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