Calderoli: "Atlete bardate come mummie. Perché le Boldrini non intervengono?"

Il leaghista contro le atlete velate: "È una barbarie". Poi alle femministe nostrane: "Come mai non dicono niente?"

Calderoli: "Atlete bardate come mummie. Perché le Boldrini non intervengono?"

"Anche alle olimpiadi è scontro di civiltà". All'indomani del match di beach volley, che alle Olimpiadi di Rio ha visto scontrarsi le atlete egiziane completamente velate e le tedesche in bikini (guarda la gallery), il vice presidente del Senato Roberto Calderoli sfida apertamente il presidente della Camera Laura Boldrini: "Che fine ha fatto?". "Dove sono le Boldrini? - chiede il senatore leghista - non dicono nulla sulle povere atlete obbligate dall'islam a giocare bardate come mummie?.

"La gara olimpica tra la nazionale di beach volley tedesca e quella egiziana ha visto in campo due culture, due mondi differenti e completamente inconciliabili tra loro". La cultura islamica obbliga, infatti, le atlete a coprirsi il corpo e la testa. "Questa barbarie - tuona Calderoli - risulta ancora più evidente in quegli sport nei quali le avversarie possono invece vestirsi in modo più adeguato alle esigenze della situazione". E chiede: "Ma come hanno fatto le povere atlete egiziane a giocare così bardate, sotto il caldo sole brasiliano?".

Calderoli apostrofa, poi, le femministe di casa nostra che sono sempre pronte a scendere in campo per far sentire la propria voce. "Dove sono le donne di sinistra che hanno tanto a cuore i diritti e le conquiste sociali del gentil sesso?".

E conclude: "L'immagine delle due atlete sotto rete simboleggia lo scontro tra civiltà occidentale e Medioevo islamico: come mai le Boldrini non dicono niente su queste sportive, obbligate a bardarsi come mummie per obbedire ai dettami dell'oscurantismo islamista?".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica