Carola Rackete, un'associazione islamica le dona 10 mila euro

Alla raccolta fondi per il pagamento delle spese legali di Sea Watch c'è anche l'associazione islamica Milli Gorus, che ha donato 10 mila euro invitando i suoi sostenitori a fare altrettanto. Il gruppo è ritenuto vicino all'islam radicale

Carola Rackete, un'associazione islamica le dona 10 mila euro

1,4 milioni di euro: è l'ammontare della raccolta fondi in favore di Carola Rackete, la capitana della Sea Watch 3. Una cascata di denaro a cui, secondo La Verità, ha contribuito anche l'associazione islamica Milli Gorus con una donazione da 10 mila euro. Si tratta di un'organizzazione che - come si legge sul suo sito ufficiale - "all'inizio era dedicata alla preghiera e all'incontro degli immigrati", per poi "offrire vari servizi tra cui servizi sociali e istruzione [...] e fornire soluzioni ai problemi di integrazione nel modo più sano e senza contribuire alla degenerazione culturale e morale". Insomma, un gruppo di persone dedite a nobili attività.

Sotto le quali, però, si celano alcune ombre. Questa associazione, nata in Turchia e presente oggi in molti Paesi d'Europa tra cui Germania, Francia e Italia, è stata spesso accusata di avere simpatie per l'islam radicale. A Milano la conoscono bene, dal momento che tra le prime moschee abusive spuntate nel capoluogo lombardo - e oggetto da tempo di una complessa trattativa con il Comune per la regolarizzazione - c'è proprio quella fondata in via Maderna da Milli Gorus, che in turco significa "punto di vista nazionale". Si tratta di una delle 512 tra moschee e centri culturali esistenti in tutta Europa. Una ramificazione di tutto rispetto per un'organizzazione che il quotidiano turco Hurriyet ha definito "l'associazione religiosa di islam radicale più grande d'Europa", con un orientamento - ha spiegato il Centro Studi sulle nuove Religioni - "di tipo fondamentalista neo-tradizionalista, con affinità ai Fratelli Musulmani, ma anche con un richiamo al nazionalismo turco".

Un'ideologia che preoccupa le autorità tedesche, le quali hanno inserito Milli Gorus nella lista degli osservati speciali per possibili legami con il radicalismo islamico. Come scrive cafebabel.com, tra le caratteristiche dell'associazione ci sono estremismo, avversione ai principi costituzionali e alla democrazia, odio antisemita e parole violente. Non abbastanza, evidentemente, per convincere il sindaco Sala a rompere i rapporti con l'associazione, come denunciato dal consigliere comunale Matteo Forte, che ha chiesto alla maggioranza di confrontarsi con le autorità tedesche prima di procedere alla regolarizzazione del centro di preghiera gestito da Milli Gorus.

Che intanto fa avere il suo appoggio, morale ed economico, alla capitana di Sea Watch, invitando i suoi sostenitori a fare altrettanto: si parla di circa 300 mila persone sparse in tutta Europa. E allora Carola può stare davvero tranquilla...

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