Così la Chiesa conservatrice si ribella al Papa "liberale"

Un'inchiesta del Washington Post scoperchia le reticenze dei conservatori nei confronti della "rivoluzione" indetta da Francesco. Non sono pochi i nemici interni di Bergoglio

Così la Chiesa conservatrice si ribella al Papa "liberale"

Il capostipite dei cattolici che non amano Papa Francesco sarebbe lui, il Cardinale Raymond Burke. Conservatore, estremamente attento alla Dottrina della Chiesa, anche durante l'infuocato sinodo sulla famiglia di qualche mese fa si era dimostrato uno dei più duri oppositori della ventata "liberale" che Bergoglio starebbe portando sul Vaticano.

La storia della Chiesa è fatta di cambiamenti e opposizioni. Anche durante il Concilio Vaticano II, che molte novità introdusse nel mondo cristiano cattolico, non mancarono i conflitti e infine anche le divisioni. La "rivoluzione" di Papa Francesco potrebbe portare a tanto? E' presto per saperlo.

Eppure, da un'inchiesta del Washington Post emerge tutto lo scontento dei Cardinali e preti conservatori. Intervistato nel suo studio da un giornalista francese, Burke disse che era pronto a "resistere" ai cambiamenti liberali che si stavano prospettando, e lanciava un monito al successore di Pietro: "Bisogna essere molto attenti per quanto riguarda le prerogative del papa". Infatti, secondo il cardinale il potere del pontefice non è "assoluto" e "Il papa non ha il potere di cambiare la dottrina".

Era gennaio di quest'anno quando Burke smosse le coscienze del mondo conservatore e tradizionalista. Da quel momento le contrapposizioni culturali con l'ala progressista si sono intensificate. Secondo quanto riporta il quotidiano americano, autorevoli fonti interne al Vaticano assicurano che le divisioni sarebbero addirittura più profonde che negli anni del Concilio indetto da Giovanni XXIII.

La "resistenza" conservatrice si sta organizzando. Non solo sono aumentate le uscite pubbliche, ma sono in crescita le pubblicazioni e la popolarità dei siti internet tradizionalisti. La ridotta dei conservatori si affida alla Dottrina, usandola come una sorta di Costituzione contro gli enormi poteri decisionali del Papa. Per questo Francesco starebbe trovando alcune difficoltà nella trasposizione pratica delle sue decisioni.

In realtà, ribattono i conservatori, è il clima di crescente pensiero liberale ad averli spinti in una sitazione paradossale secondo cui "difendere i veri insegnamenti della chiesa ti fa apparire come un nemico del papa". A dirlo in anonimato al Washington Post, un alto funzionario Vaticano. Che aggiunge: "Abbiamo un problema serio in questo momento, una situazione molto allarmante in cui preti e vescovi cattolici dicono e fanno cose che sono contro ciò che la Chiesa insegna: si parla di unioni tra persone dello stesso sesso, di comunione per coloro che vivono in adulterio. Eppure il papa non fa nulla per farli tacere. Quindi la conclusione è che questo è ciò che il papa vuole".

In una lettera aperta alla sua diocesi, il vescovo Thomas Tobin di Providence, negli Usa, ha scritto: "Nel tentativo di soddisfare le esigenze dell'epoca, come suggerisce il Papa Francesco, la Chiesa rischia il pericolo di perdere la sua coraggiosa voce profetica, una voce che il mondo ha bisogno di sentire". Allo stesso modo, il cardinal Burke ha chiamato la chiesa guidata da Francesco "una nave senza timone".

Non è tutto. Infatti, 500 preti cattolici in Gran Bretagna hanno redatto una lettera aperta denunciando "molta confusione" in "morale cattolica" dopo l'ultima conferenza episcopale sulla famiglia.

Tra i critici italiani, invece, ci sarebbe il cardinale Carlo Caffarra, Vescovo di Bologna. Insieme a Burke ed altri porporati ha scritto quello che è diventato il manifesto dei conservatori in tema di famiglia e comunione ai divorziati. Eppure, la fedeltà al Santo Padre rimane salda.

"Sono nato un papista, ho vissuto come un papista, e morirò un papista", disse Caffarra durante il

Sinodo. "Il papa non ha mai detto che i cattolici divorziati risposati dovrebbero essere in grado di prendere la Santa Comunione, e tuttavia, le sue parole vengono intrecciati per dare loro falso senso".

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