E Passera sbarca in Parlamento

Roma A volte si sarebbe davvero tentati di entrare per qualche istante (basta) nella mente di politici adulti e vaccinati, per vederne il funzionamento da presso. Cosa, per esempio, abbia indotto l'ex coordinatore alfaniano Gaetano Quagliariello a lasciare l'infelice compagnia del Ncd, se il tanto penare ha partorito solo un'Idea (ennesimo pensatoio di radiose fumisticherie) e a diventare longa manus parlamentare di Corrado Passera. Almeno, questo è quanto aveva capito Passera, che nel suo benvenuto in conferenza stampa a Montecitorio ha salutato «la costruzione della presenza di Italia Unica in Parlamento, a un anno dalla sua costituzione». A far parte dell'innovativa modalità d'ingresso passeriano che ritiene superflue le urne, oltre a Quagliariello, il deputato Guglielmo Vaccaro, ricompensato con una poltrona nella direzione nazionale di Italia Unica e l'italo-brasiliana Renata Bueno (entrambi componente Usei del Misto). Nell'entusiastica atmosfera, il coordinatore Lelio Alfonso insigniva Vaccaro persino della qualifica di «speaker» passeriano alla Camera. Eccesso di calorosità non gradito a Quagliariello, lestissimo nel sottrarsi all'abbraccio e a precisare: «No, si tratta piuttosto di sintonia di contenuti, ma assolutamente non è né fusione né speakeraggio. Solo una fattiva collaborazione tra Italia Unica e Idea nel merito delle questioni». La gelata non ha fermato però l'ex banchiere Passera, che ha spiegato come se nulla fosse di aver «trovato delle voci autorevoli, credibili e indipendenti, in grado di portare in Parlamento le istanze che Italia unica ha elaborato» e che l'orizzonte comune è quello alternativo non solo a «populismi ed estremismi», ma anche «a un renzismo che va oltre il Pd e tende a sfociare in una cosa indistinta come il Partito della Nazione, che è tutto meno quanto sarebbe necessario in un bipolarismo maturo e in una democrazia funzionante». Via libera, così, a una convergenza anti-Renzi non ancora saldamente ancorata nel centrodestra esistente, nonostante l'analisi simile a quella di Forza Italia sulla «politica economica fallimentare del governo».

Essendosi anche auto-candidato a sindaco di Milano con una lista civica selfmade, Passera ha quindi illustrato la sua «bellissima esperienza» che lo porta, così ha detto, «a toccare con mano che l'emergenza è la sicurezza personale del cittadino: tema che confina con l'emergenza terrorismo». Perché, ha sottolineato, quest'ultimo lo si combatte «anche sapendo cosa succede, strada per strada». Nel caso dei nostri politici, spesso se ne farebbe volentieri a meno. RobS

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