Migranti, linea dura di Salvini: "Stop asilo dopo la condanna"

Il CdM approva all'unanimità il dl Sicurezza e Immigrazione. Salvini: "Passo avanti per rendere l'Italia più sicura". E Conte: "Solo riorganizzazione, nessuno cacciato in un giorno"

Migranti, linea dura di Salvini: "Stop asilo dopo la condanna"

"In 42 articoli ci sono parecchi passi in avanti in tema di sicurezza e di diritti dei profughi veri". A dirlo, presentando alla stampa il sul decreto sicurezza e immigrazione, è Matteo Salvini.

Diversi i provvedimenti che hanno ottenuto il via libera "all'unanimità" nel consiglio dei Ministri. "I famosi 35 euro al giorno verranno rivisti in base a quella che è la media europea, con un netto taglio degli sprechi", ha annunciato il vicepremier, sostenendo che "se riusciamo a mantenere la diminuzione degli sbarchi", questo porterà a un risparmio di un miliardo ogni anno "che verrà reinvestito in sicurezza". Inoltre i richiedenti asilo verrano espulsi "In caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado". Poi, entro fine legislatura, il Viminale promette di chudere "tutti i campi rom".

"Abbiamo unificato in un unico decreto i due testi su immigrazione e sicurezza, anche in ragione della complementarietà della materia", ha detto quindi il premier Giuseppe Conte, che ha parlato di una "riorganizzazione dell'intero sistema di riconoscimento della protezione internazionale per adeguarla agli standard europei". "Avevamo una disallineamento rispetto agli altri Paesi della Ue", ha spiegato il presidente del consiglio, "Siamo intervenuti per affrontare in modo più efficace l'emergenza terrorismo. In un quadro di assoluta garanzia dei diritti delle persone e delle carte internazionali a cui l'Italia aderisce noi operiamo un riordino per una più efficace disciplina".

Sia Salvini che Conte hanno parlato dei presunti malumori al Quirinale. "Quando c'è un decreto legge, cortesia vuole che si annuncino prima i contenuti al Quirinale e si anticipi il testo, cosa fatta anche in questo caso", ha spiegato il premier, "C'è stata già una interlocuzione al livello massimo, e anche di strutture tecniche. Non voglio tirare per la giacca il presidente della Repubblica dicendo che ha approvato e sottoscritto. Mattarella avrà tutto l'agio, quando riceverà il testo, per fare eventuali rilievi".

"Per rispetto, il dl Sicurezza sarà inviato al Quirinale un'ora dopo che sarà inviato il decreto Genova", ha aggiunto Salvini.

In ogni caso, assicurano dal governo, non si tratta di un decreto "blindato": "No, non è contro nessuno. Io sono sempre aperto a proposte migliorative".

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