Via al partito degli animalisti con Berlusconi fondatore

Il leader di Forza Italia battezza il nuovo movimento La presidente Brambilla: «Entreremo nelle istituzioni»

Via al partito degli animalisti con Berlusconi fondatore

L'ha detto e ripetuto fino a finire la voce: «Avete nelle vostre mani una carta importante da giocare. Potete cambiare veramente la storia dell'Italia perché 7 milioni e mezzo di famiglie, possiedono un animale da affezione. E sono gli italiani migliori perché chi ama gli animali non può essere cattivo».

Silvio Berlusconi parte in quarta, è esaltato dalla nascita del primo Movimento animalista della storia della Repubblica, che lui stesso ha contribuito a fondare insieme all'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, oggi numero uno della Lega italiana difesa animali e ambiente. Il padrino e la madrina uniti nel battesimo di questo nuovo partito politico, che si presenterà a tutte le prossime tornate elettorali e si pone già obiettivi ambiziosi.

«Ho fatto fare un sondaggio su un campione di duemila persone, ebbene se alle prossime elezioni si presentasse un movimento per la difesa dei diritti degli animali e dell'ambiente otterrebbe il 20%», ha detto ieri dal palco dell'istituto dei ciechi a Milano il leader di Forza Italia, che insieme a Francesca Pascale e al fratello Paolo, era presente alla presentazione di questa forza politica indipendente da qualsiasi altro partito, che pone la tutela degli animali e dei loro diritti in cima alle priorità. «Anche se i sondaggi sono una cosa e la realtà è un'altra - ha precisato -. Molti di questi voti sono di quegli italiani che sono disgustati dalla politica, rassegnati e convinti che il voto non valga nulla e che hanno deciso di non andare a votare. In base a questi sondaggi come movimento animalista avreste 160 deputati e 63 senatori. Anche se probabilmente non saranno così tanti potreste inviare in Parlamento un nucleo numeroso per combattere dal di dentro le vostre battaglie di civiltà. E Forza Italia sosterrà sempre le vostre proposte».

Berlusconi e la Pascale hanno anche firmato una petizione contro il maltrattamento degli animali promossa da Walter Caporale, presidente di Animalisti italiani. Da anni ormai il Cavaliere è un amico degli animali. «A parte i cani, ora ho anche cinque pecore e agnelli. Sono straordinari, mi seguono quando faccio le passeggiate al mattino, e quando incontrano i cani si baciano con la lingua. Adesso al mattino passeggio nel parco di Arcore con un seguito di 13 splendidi animali». Per Pasqua lanciò anche un video nel quale sensibilizzava le persone a non uccidere gli agnelli. «Quando vedo certe scene in tv inorridisco. Gli allevamenti intensivi di mucche da latte, galline e maiali sono inaccettabili per un Paese civile». Per il Presidente bisogna contribuire all'affermazione «di sistemi di sperimentazione alternativa sugli animali che evitino queste torture». Berlusconi ha ricordato poi l'impegno del suo governo in favore degli animali, e ha spiegato che «nel nostro programma futuro abbiamo messo un codice di difesa degli animali e la galera per chi li maltratta o uccide». Infine un consiglio: «Potrete organizzare incontri come questo in 8mila comuni. Questo è il sistema con cui nel '94 in due mesi sono andato a Palazzo Chigi. Ma non fate come me però. Io sono troppo buono e in politica non va bene. Certi politici poi fanno veramente schifo, escluso i presenti».

La presidente del Movimento animalista Michela Brambilla è affiancata in questa sfida da Edgar Meyer, che guida Gaia Animali&Ambiente e da centinaia di attivisti provenienti da ogni professione e fede politica (e 50 associazioni animaliste del Paese) che ne hanno abbastanza di aspettare risposte da politici insensibili e incapaci.

«È una giornata storica - dice la Brambilla - Solo entrando nelle istituzioni possiamo cambiare le cose a difesa degli animali. Siamo stufi del benaltrismo ora siamo pronti per dare al nostro impegno, finora di natura sociale, un chiaro sbocco politico».

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