"Così torniamo al Medioevo. Mi deludi, cara Taverna"

Un medico, Silvia Braccini, scrive una lettera alla vicepresidente del Senato Paola Taverna, sull'importanza dei vaccini

"Così torniamo al Medioevo. Mi deludi, cara Taverna"

Lei quando era piccola, per immunizzarsi, andava a trovare i cugini malati. Era questa la vaccinazione di Paola Taverna, vicepresidente del Senato, che lo scorso febbraio, spiegava in aula il metodo usato dalla sua famiglia:"Quando ero piccola, se c’avevo un cugino con una malattia esantematica, facevamo la processione a casa sua. Così tutti e sette i nipoti avevano la patologia. E se l’erano lavata dalle palle".

Dopo la diffusione del video dell'intervento, solo pochi giorni fa, arriva la replica di Silvia Braccini, una dottoressa che scritto a Paola Taverna, per replicare in merito all'importanza della vaccinazione."Cara senatrice Taverna, sono estremamente delusa": inizia così la lettera rivolta alla politica che "ha reso questo Paese oppresso dall'ignoranza e dalla cecità". Sì, perché sono milioni i volantari che ogni anni rischiano la vita per portare i vaccini alle popolazioni più povere ed emarginate del mondo. E noi, che viviamo in una società civilizzata e ricca, "torniamo indietro di mille anni", svalutando, a detta del medico, l'importanza dei vaccini e delle scoperte scientifiche che hanno permesso all'uomo non solo una vita più dignitosa nell'affrontare la malattia, ma anche una vita più lunga.

Allora, scrive polemicamente la Braccini nella lettera riportata integralmente su VanityFair, potremmo proibire tutti gli antibiotici, le cure innovative e gli esami salvavita: "Spegniamo la luce, torniamo nel Medioevo". A detta della dottoressa, la politica odierna sui vaccini, è una condanna, sia ai danni dei bimbi che rischiano di non poter crescere, sia verso i medici che assistono impotenti agli scienziati improvvisati che, con un tweet, diffondono false teorie. Silvia Braccini si vergogna profondamente"di stare in un paese in cui le decisioni sulla sanità e sicurezza pubblica, perché è di questo che si tratta, vengono prese da persone non preparate sulla materia, non adeguate nemmeno lontanamente a parlarne pubblicamente e criticamente".

E allora, arriva l'augurio finale:"Dorma bene senatrice, stanotte. Lo faccia anche per me.

E per tutti i miei colleghi a cui ha tolto il sonno, la speranza, e la serenità", perché nessun politico sarà mai costretto a "vedere un bambino morire di morbillo", invece i dottori, competenti in materia, si rendono conto delle gravi conseguenze cui possono portare parole come quelle dette da Paola Taverna e saranno loro a dover guardare negli occhi i bimbi strappati alla vita solo per colpa di un vaccino non fatto.

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