"Porti aperti e libertà per navi". E Malta ora punisce Sea Watch

Tre attivisti della Sea Watch sono stati sanzionati con una multa da 6000 euro da parte dell'Autorità per i Trasporti di La Valletta per aver imbrattato il Kappara Bridge

"Porti aperti e libertà per navi". E Malta ora punisce Sea Watch

Non è finito il braccio di ferro tra Malta e la Sea Watch. Tre attivisti della Ong infatti sono stati sanzionati con una multa da 6000 euro da parte dell'Autorità per i Trasporti di La Valletta per aver imbrattato con scritte e slogan il Kappara Bridge. A pagare la pesante multa saranno Daniel Tamino Bohm, Jelka Elena Kretzschmar e Marco Muller. Tutti e tre sono attivisti della ong che di fatto ha come mission principale quella di salvare migranti in mare per poi portarli nei porti europei. I tre erano stati arrestati dopo che la polizia aveva lanciato l'allarme per alcuni atti vandalici sul ponte con scritte: "Porti aperti" e "Libertà per le barche".

A liberare gli attivisti della ong c'ha pensato il loro difensore affermando che i suoi assistiti oltre al pentimento avrebbero garantito anche il risarcimento per i danni.

La Corte così ha deciso di scarcerare i tre attivisti chiedendo loro di saldare i debiti con l'Autorità per il Trasporto di Malta nei prossimi tre giorni. Insomma la "bravata" sul ponte è costata cara ai memebri della ong che adesso dovranno aprire il portafoglio per risarcire interamente i danni.

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