Giuliani: «Io, sindaco in ferie per fare il ct, vi spiego il nostro segreto»

Il ct l'ha sempre fatto e bene, incastonando filotti di medaglie, da un anno però fa anche il sindaco. Ha il doppio incarico. Massimo Giuliani, 56 anni, in carica dal '92, è il più longevo ct dello sport italiano. Grossetano, è primo cittadino pd di Piombino. Confida: «Mi arrivano sms anche di forze politiche lontane dalla mia. Manifestano apprezzamenti...». Ma dal maggio 2014 la priorità è anche sociale. «Cerco di sviluppare la mia città, l'incarico è coinvolgente ma pure di responsabilità, con problemi assortiti. Ci sono giorni in cui lavoro per Piombino 16-17 ore, così non mi resta molto per sentire gli atleti e i rispettivi allenatori. E per venire in Russia ho usato le ferie».

Tredici anni fa, Giuliani si è risposato, con Larissa, ucraina. È un ct colmo di podi ma non di soldi, se è vero che il suo stipendio federale non va oltre i 50mila lordi. L'impegno resta massimale. «Il programma è denso, con 4 collegiali l'anno di 21 giorni e 2 di 15, insomma siamo in ritiro 4 mesi a stagione».

Alle olimpiadi, il suo sport è stato introdotto solo da Pechino (Cleri 4°), mentre a Londra Martina Grimaldi ha centrato il bronzo. Agli Europei l'acqua è forever azzurrina, ai mondiali sono mancate le medaglie solo due volte. «Il fondo» spiega «non è di nicchia, con diverse migliaia di praticanti, soprattutto in America. Gli agonisti aumentano vertiginosamente, in particolare dove c'è l'acqua: vicino ai laghi, al mare e alle piscine».

Adattamento è la parola d'ordine del sindaco-selezionatore. «Percepiamo le esigenze del domani. Il segreto sono i metodi di allenamento e gestione del gruppo, ci aiutano fisiologi e psicologi, puntiamo molto sulla ricerca.

Dal 2000 ci affidiamo a format management, programmi quadriennali aggiornati, ovvero 100 pagine di relazione preparate assieme al vice, Valerio Fusco, e ai tecnici degli atleti». E così l'Italia ha raggiunto le nazioni leader. «Siamo come Usa e Germania. La Russia è superata».

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