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Retrogusto

Lucente, la chiave d’ingresso a Tenuta Luce

Esce sul mercato l’annata 2024 del secondo vino dell’azienda di Montalcino nata negli anni Novanta dall’idea di Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi di fare incontrare Toscana e California e oggi interamente di proprietà della famiglia toscana. Un blend di Merlot e Sangiovese di facile bevibilità, con aromi di ciliegia, lampone, prugna e spezie dolci e una bocca fine e viva

Retrogusto

È uscita da qualche giorno sul mercato l’annata 2024 del Lucente, il secondo vino di Tenuta Luce, l’azienda di Montalcino nata all’inizio degli anni Novanta da Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi e oggi interamente nelle mani della famiglia Fescobaldi, Un vino definito dalla stessa azienda come la «chiave di ingresso al mondo di Tenuta Luce» che condivide con il fratello maggiore Luce l’impostazione del blend, Sangiovese e Merlot, ma nel quale è il Merlot a prevalere, con una rapporto all’incirca di tre a uno.

Il Lucente, un Toscana Igt la cui produzione si aggira sulle 400mila bottiglie annue, è realizzato non con le uve escluse dalla selezione di Luce, ma con uve che provengono da vigneti della proprietà individuati per ottenere un vino più immediatamente fruttato e accessibile. L’affinamento tradizionale di Lucente è di 12 mesi in barrique di rovere francese, all’incirca per il 20 per cento con legno nuovo e con l’80 di secondo o terzo passaggio.

L’annata 2024 è stata caratterizzata da un inverno mite con germogliamento precoce ed è stata un’annata quasi ideale, anche per l’assenza della forte pressione della peronospora. L’enologo Alessandro Marini, formato anche a Bordeaux e alla guida enologica della Tenuta dal 2020, privilegia raccolte anticipate ed estrazioni più delicate per privilegiare freschezza ed equilibrio rispetto alla potenza. Il vino è giocato su aromi di ciliegia, lampone, prugna e violetta, con spezie dolci e un leggero tratto di cedro; mentre in bocca rileva tannini fini, frutto rosso e acidità viva.

Tenuta Luce è uno dei capitoli più noti dell’incontro tra Toscana e California. All’inizio degli anni Novanta Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi avviano insieme il progetto con l’idea, piuttosto innovativa per Montalcino, di combinare Sangiovese e Merlot, creando l’idea stessa di Supertuscan. Il Merlot, peraltro, era già stato introdotto nell’area dalla famiglia Frescobaldi negli anni Settanta. Nasce così Luce, considerato dalla Tenuta il primo vino di Montalcino prodotto attraverso l’unione dei due vitigni. L’idea era mettere insieme la struttura e l’identità toscana del Sangiovese con la morbidezza del Merlot, uscendo deliberatamente dalle regole del Brunello.

Dal 2005 la responsabilità del progetto passa a Lamberto Frescobaldi. Oggi Tenuta Luce è interamente nell’orbita della famiglia Frescobaldi. Nel 2016 l’acquisizione della proprietà dove ha sede la Tenuta consente di dotare il progetto di una propria cantina, in buona parte ipogea, comprendente anche la cantina storica Collezione Luce. Il marchio, un sole raggiato, Sol Solis, riprende il motivo presente sull’altare maggiore della basilica di Santo Spirito a Firenze, costruita su terreni che furono donati dai Frescobaldi.

La proprietà si trova a sud-ovest di Montalcino, all’interno del territorio della Val d’Orcia. Sono complessivamente 249 ettari, dei quali 92 vitati, inseriti fra boschi e oliveti. I vigneti si sviluppano approssimativamente fra 280 e 418 metri di altitudine. I suoli cambiano nettamente con la quota: scisti nelle parti più alte, terreni misto-argillosi nelle zone inferiori, mentre nella fascia intermedia compaiono sabbie gialle e arenarie. Il Sangiovese occupa soprattutto le quote più elevate e scistose; il Merlot si trova maggiormente a quote inferiori, sui terreni sabbioso-argillosi. Le esposizioni prevalentemente meridionali, l’altitudine e le escursioni termiche aiutano a conservare freschezza e componente aromatica.

La gamma è molto concentrata: oltre al vino bandiera Luce Toscana Igt, che affina per circa 24 mesi in rovere francese, in larga parte nuovo e al Lucente, ci sono Luce Brunello di Montalcino DOCG, da Sangiovese in purezza proveniente in particolare dal vigneto Madonnino, posto intorno ai 400 metri su terreno scistoso, e Lux Vitis Toscana Igt, prodotto in quantità molto più piccole, circa 10 mila bottiglie, costruito principalmente sul Cabernet Sauvignon, con una componente di Sangiovese.

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