Migranti, Le Pen al confine italo-francese: "Roma supina ai diktat Ue"

La Le Pen a Mentone per incontrare la polizia di frontiera. E da lì lancia accuse pesanti all'Italia: "Necessario cambiare radicalmente politica"

Migranti, Le Pen al confine italo-francese: "Roma supina ai diktat Ue"

Mentone - "Finché le autorità italiane saranno supine al diktat dell'Unione Europea sarà impossibile eliminare il problema dell'immigrazione clandestina, l'unico mezzo per regolare il fenomeno è un accordo bilaterale fra Italia e la Francia per intercettare le navi dei migranti, metterle in sicurezza e riportarle indietro". Marine le Pen, leader del Front National, parla di immigrazione clandestina, fuori dalla frontiera franco italiana di Menton, al confine con Ventimiglia. E lì bacchetta l'Italia.

Ieri pomeriggio,dopo aver reso omaggio alle vittime dell'attentato del 14 luglio sulla Promenade des Anglais di Nizza, la leader del partito di estrema destra francese, candidata alle presidenziali del 23 aprile, ha incontrato gli uomini della "Police aux frontieres". "È necessario cambiare radicalmente politica perché ogni volta che un clandestino posa piede sulle rive dell'Ue, ce ne sono almeno altri dieci che tentano di fare la stessa cosa - ha aggiunto la Le Pen - con l'esito catastrofico che tutti conosciamo perchè tremila morti nel mar Mediterraneo sono un dramma umano insormontabile". La candidata dell'estrema destra ha dunque sottolineato come ci siano "terroristi che si infiltrano nei flussi di migranti e lo fanno essenzialmente su ordine dello Stato Islamico. Il controllo delle frontiere è una condizione sine qua non nella lotta al terrorismo".

In merito alle cifre dei passaggi alla frontiera franco italiana, la Le Pen ha evidenziato che si tratta di "dati inquietanti". "Il numero di clandestini è raddoppiato rispetto all'anno scorso. Ci sono, dunque, tutte le ragioni per presumere che dalla prossima primavera o estate ci sia un aggravamento dei flussi - ha continuato - è stato, poi, accertato che la maggior parte di questa gente proviene dai Paesi Africani, soprattutto Tunisia, Algeria e Magreb o Afganistan. Persone che vengono in Europa in cerca di avventura e che non hanno i requisiti per ricevere il diritto di asilo. Senza contare che quasi il novantacinque per cento sono uomini. Dunque, ci troviamo di fronte a una immigrazione di tipo economico".

Sul contadino francese accusato di aver fatto espatriare clandestinamente in Francia circa duecento migranti a scopi umanitari, e per questo motivo condannato dal tribunale di Nizza a soli 3.000 euro di multa, l'esponente del Front National ha commentato: "Quell'uomo resta un passeur.

Gente che si fregia di considerazioni umanitarie, ma che in realtà è militante dell'estrema sinistra. Persone che lottano contro la nazione, le frontiere e i diritti del popolo francese a proteggersi, spinte da motivi ideologici e non umanitari".

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