Parlamento
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"Se aveste impostato una qualche politica economica, oggi forse avremmo qualche strumento per affrontare la crisi. Ci siamo staccati dall'Europa e invece siamo stati ciechi di fronte alle scelte sulle spese militari. Le responsabilità non sono solo di Trump, ma anche vostre: è anche a causa delle scelte scellerate del governo italiano che ci troviamo in questa posizione, avete condotto una crociata a favore dei fossili per puro furore ideologico, e il risultato è che siamo totalmente indifesi di fronte all'aumento dei prezzi. La realtà ha fatto giustizia sulle favole che raccontate: i 15 milioni di no hanno fatto giustizia di questo castello di bugie, e la riscrittura della Costituzione, su cui avete giurato, ma probabilmente nella quale non vi riconoscete fino in fondo. Gli italiani vi hanno detto chiaramente che i governi passano, ma la Costituzione resta", lo ha detto Peppe de Cristofaro in Aula al Senato. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"Prima di entrare nei dettagli di quello che è stato fatto e di quello che ancora si farà, non voglio chiaramente esimermi da una breve riflessione sull’Italia che ci è stata consegnata dal voto referendario del 22 e del 23 marzo scorsi. Un’Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e, allo stesso tempo, un’altrettanto grande polarizzazione. Un confronto serrato, ahimè non sempre sul merito, ma con un esito comunque chiaro. Noi, come ho già detto, rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni o con le nostre aspettative. Certo, rimane il rammarico di aver perso un’occasione, a nostro avviso storica, di modernizzare l’Italia, allineandola agli standard europei. Perché, colleghi, la riforma della giustizia rimane una necessità". Lo ha detto la premier Meloni in Aula alla Camera. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
"Noi, come ho già detto, rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni o con le nostre aspettative. Certo, rimane il rammarico di aver perso un’occasione, a nostro avviso storica, di modernizzare l’Italia, allineandola agli standard europei. Perché, colleghi, la riforma della giustizia rimane una necessità. E non sono io a dirlo, ma diversi esponenti della magistratura e della politica, compresi quelli che dopo aver preconizzato ogni possibile catastrofe, a sostegno delle ragioni del No, il giorno successivo al voto hanno candidamente dichiarato che la giustizia ha bisogno di essere riformata. Che serve un cambio di passo, che la deriva correntizia è un problema, che lo strapotere di una parte della magistratura è un rischio reale". Lo ha detto la premier Meloni in Aula alla Camera. Chigi (Alexander Jakhnagiev)
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“La presenza e la memoria di Cristoforo Colombo è un elemento di grande ricchezza per gli Stati Uniti. Il popolo americano vede in Colombo, e negli italiani che vivono in America, una presenza che ne ha arricchito l’identità da secoli, e questo ci rende tutti orgogliosi. Stati Uniti e Italia stanno lavorando fecondamente attraverso la cultura e la diplomazia culturale per rimanere uniti. E per fare in modo che la nostra Nazione sia il capofila, tra quelle europee, nel tenere stretto il rapporto con questo magnifico popolo”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, negli Stati Uniti in visita istituzionale, deponendo una corona di fiori al monumento dedicato a Cristoforo Colombo a Columbus Circle. (Alexander Jakhnagiev)
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"Desidero ricordare un amico, un protagonista della storia politica italiana, che seppe, con il suo impegno, con la sua capacità sempre legata ai metodi della democrazia e della libertà, cambiare in qualche modo la realtà politica italiana, dando vita a un partito territoriale che, in maniera significativa, ha caratterizzato la vicenda politica italiana di quegli anni. Proprio nell'Aula di Palazzo Madama, come in quella della Camera, lo abbiamo visto a lungo venire con passione in difesa della sua visione dell'Italia, del suo Nord, ma sempre consapevole che fosse necessario un confronto, che fosse necessario portare la sua visione nell'ambito delle istituzioni democratiche. Dal 2000 in poi riuscì a dar vita ad un asse importante, a una coalizione che ancora oggi è presente e che seppe confrontarsi con gli altri senza mai venire meno al rispetto e alla considerazione del suo e dell'altrui ruolo. Parleremo di Umberto la prossima settimana o quando i Gruppi decideranno, ma oggi non potevo esimermi dal ricordarlo in maniera commossa, affettuosamente e in maniera ufficiale. Grazie Umberto", così il Presidente del Senato La Russa che ha poi invitato l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio, seguito dagli applausi. Senato (Alexander Jakhnagiev)