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Agenzia Vista

"Jesse, Steve, Laddy e Vlad... è una sensazione incredibile darvi il benvenuto a bordo dell'Integrity dopo un viaggio di quasi 700.000 miglia. Per sempre grato per il vostro servizio al nostro equipaggio e alla nazione", il messaggio di Reid Wiseman sui social postando le immagini dell'apertura della capsula e l'applauso per gli astronauti dopo l'ammaraggio di Artemis II. Nasa (Alexander Jakhnagiev)

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L'apertura della capsula e l'applauso per gli astronauti dopo l'ammaraggio di Artemis II

"No, non mi scuso, non lo farò, perché Papa Leone ha detto cose sbagliate. Era molto contrario a quello che sto facendo riguardo all'Iran, e non si può avere un Iran con nucleare. Papa Leone non sarebbe contento del risultato finale. Ci sarebbero centinaia di milioni di morti, e questo non accadrà. Quindi non posso, penso che sia molto debole sulla criminalità e su altre questioni. E sapete, suo fratello è un grande sostenitore di Maga, ed è una brava persona, Louis, e ho detto che preferisco Louis al Papa. Ora, nel nostro Paese ci devono essere legge e ordine, ed è quello che abbiamo ora. Abbiamo i tassi di criminalità più bassi che abbiamo avuto da molto tempo, nonostante il fatto che a molti criminali sia stato permesso di entrare nel nostro Paese, ma ne abbiamo portati fuori molti. Abbiamo fatto un ottimo lavoro sulla criminalità. Abbiamo il tasso di omicidi più basso degli ultimi 125 anni, dal 1900. Crediamo fermamente nella legge e nell'ordine, e lui sembrava avere un problema con questo, quindi non c'è nulla di cui scusarsi. Ha torto. L'altra cosa è che non gli piaceva quello che stiamo facendo nei confronti dell'Iran, ma l'Iran vuole diventare una nazione nucleare per poter sterminare il mondo. Non succederà”, così il Presidente americano, Donald Trump, su Papa Leone XIV. WhiteHouse (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Non mi scuso con il Papa, lui sbaglia su migranti e Iran

"Dal palco del Vinitaly rilancio un appello alla pace, nel solco delle parole di Papa Leone XIV e del Presidente Mattarella. I conflitti minano le relazioni, colpiscono l'economia e alimentano nuove povertà. La guerra non offre soluzioni. Ne ho parlato in questi giorni anche con lo Speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Mike Johnson. Vinitaly è luogo di incontri, di relazioni. Le relazioni creano diplomazia e la diplomazia crea la pace. Tutti dobbiamo lavorare per questo". Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in apertura dell'edizione 2026 del Vinitaly a Veronafiere. (Alexander Jakhnagiev)

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Lorenzo Fontana a Vinitaly: Da Verona un appello al mondo per la pace e la diplomazia

"Sotto questo aspetto oggi abbiamo avuto una pagina molto triste a livello internazionale, perché attaccare il Papa in modo così scomposto, così sguaiato da parte del Presidente Trump, voglio dire, mi fa dire mente mala tempora currunt, ecco", così Giuseppe Conte durante la presentazione del suo libro 'Una Nuova Primavera' al Tempio di Adriano a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Parole Trump sul Papa, Conte: Pagina triste, Mala tempora currunt

Make wine, not war", "Fate il vino, non la guerra" è il messaggio di pace al centro del flash mob organizzato dai giovani della COLDIRETTI al Vinitaly. I ragazzi, molti dei quali viticoltori, hanno esibito cartelli a Casa COLDIRETTI e hanno distribuito spillette ai visitatori presenti. Proprio per la cultura che l'Italia rappresenta, i giovani di COLDIRETTI vogliono così essere promotori di un messaggio di pace, ribadendo il valore di fratellanza insito in ognuno di noi. Un'iniziativa pensata anche per ribadire il fatto che, come sottolinea l'organizzazione agricola, "la sovranità dell'Europa passa dalla difesa della sua produzione alimentare e non dal riarmo. Si stanno spendendo migliaia di miliardi per gli armamenti mentre si mette a rischio la sicurezza alimentare. Ma senza cibo non c'è sicurezza". Al flash mob era presente anche il Commissario Europeo all'Agricoltura Christophe Hansen, a Casa COLDIRETTI per un confronto sulle urgenze e le sfide dell'agricoltura italiana ed europea con il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Hansen, fa sapere COLDIRETTI, ha tenuto ad appuntarsi sulla giacca la spilla "Make wine, not war". L'incontro tra il Commissario e i vertici COLDIRETTI ha abbracciato vari temi: la revisione della direttiva nitrati e l'utilizzo del digestato, alternativa concreta ai fertilizzanti chimici per ridurre la dipendenza dall'estero; l'obbligo dell'etichetta d'origine su tutti gli alimenti in commercio nell'Unione Europea; la nuova Pac; lo stoccaggio alimentare. (Alexander Jakhnagiev)

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Commissario Ue all'Agricoltura Hansen indossa spilla "Make wine, not war" di Coldiretti al Vinitaly

“Gli attacchi a papa Leone da parte di Trump sono gravissimi, inaccettabili, e aprono uno scontro senza precedenti. Un attacco di questo tipo non ha precedenti nella storia. Attaccare e insultare il papa per il suo richiamo alla pace è un atto gravissimo un gesto di sopraffazione di chi non tollera le voci libere. Piena solidarietà a papa Leone. Mi aspetto che ciascuno si assuma le proprie responsabilità e condanni gli attacchi di Trump”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein aprendo la direzione del partito. Pd (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: Trump inaccettabile su Papa Leone, mi aspetto che tutti condannino

"Quando si inceppa Hormuz non si blocca solo una rotta energetica decisiva per il Mondo: si fermano container, forniture, pagamenti e programmazioni commerciali costruite in mesi di lavoro. Il Veneto è una regione che esporta, che compete sui mercati internazionali. Qui a Veronafiere sto raccogliendo la preoccupazione concreta di chi vede spedizioni ferme, clienti in attesa e un danno economico che rischia di aggravarsi di ora in ora. Serve un’iniziativa internazionale immediata, forte e credibile, per ristabilire condizioni di sicurezza e piena libertà di navigazione. L’Europa non può assistere in silenzio mentre le sue imprese pagano il prezzo di una crisi che ogni giorno diventa più grave. Difendere le rotte commerciali significa oggi difendere il lavoro, l’export e la tenuta di territori produttivi come il Veneto". Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, da Vinitaly. (Alexander Jakhnagiev)

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Zaia al Vinitaly: Europa si muova per Hormuz, produttori in difficoltà per blocco Stretto

"A Israele chiediamo che non ci siano più attacchi contro la popolazione civile libanese, che sia garantita la loro sicurezza e incolumità, così come chiediamo che sia garantita la sicurezza e l’incolumità dei militari italiani che fanno parte del contingente Unifil”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella conferenza stampa a Beirut dopo l'incontro con il presidente libanese Joseph Aoun. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani a Beirut: A Israele chiediamo stop attacchi a civili e a militari Unifil

“Vorrei dire che oggi l’Europa è ungherese senza alcun dubbio. Il popolo ungherese ha parlato e ha rivendicato il proprio percorso europeo. È una vittoria per le libertà fondamentali e voglio davvero dire al popolo ungherese che lo avete fatto ancora una volta, contro ogni previsione, come avete fatto nel 1956 quando vi siete opposti coraggiosamente. Come hai fatto nel 1981, 1989, quando sei stato il primo a tagliare il filo spinato che divideva il nostro continente. Quindi con questo risultato la nostra unione è più forte. La nostra unione è più unita, ieri è stata una serata eccezionale. Naturalmente inizieremo a lavorare con il governo il prima possibile sugli argomenti da voi menzionati e molto altro ancora per compiere progressi rapidi e attesi a beneficio del popolo ungherese. C’è molto lavoro da fare mentre l’Ungheria sta tornando sul percorso europeo. Ma penso che dovremmo anche considerare le lezioni apprese all’interno dell’Unione Europea, ad esempio, penso che si passi al voto a maggioranza qualificata in politica estera. È un modo importante per evitare blocchi sistematici come abbiamo visto in passato, e ora dovremmo sfruttare lo slancio per andare avanti davvero su questo argomento. Ma oggi, ovviamente, è un giorno da festeggiare, quindi voglio ricordare quello che ho detto una volta in un discorso. Per il popolo ungherese, siamo una famiglia, la tua storia è la nostra storia, il tuo futuro è il nostro futuro e cammineremo con te in ogni passo del cammino”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa al termine della riunione del collegio dei commissari dedicata all'impatto delle tensioni in Medio Oriente. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Elezioni Ungheria, von der Leyen: Ue più forte, ora subito voto a maggioranza qualificata
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