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Andrea Cuomo

Collaborazione tra il rum cubano ispirato allo stile produttivo ottocentesco e la storica pasticceria del Vomero. Il dolce tipico napoletano viene imbevuto nell’Ámbar Claro 3 años, espressione più giovane e aromatica della gamma, dalle note calde e delicatamente aromatiche. Un modo per dare una nuova vita a una ricetta classica e per dimostrare che la tradizione non può rimanere ferma

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Il babà si reinventa con Eminente e Gorizia 1916

Annunciata la giuria della finale regionale italiana del format biennale che mette in gara i talenti under 30. Ne fanno parte cinque importanti chef: Giuseoppe Iannotti, Arianna Gatti, Richard Abou Zaki, Marco Galtarossa e Solaika Marrocco. Il vincitore accederà alla Grand Finale internazionale che si svolgerà a Milano entro il novembre 2027

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Sanpellegrino Young Chef Academy Comptition, una finestra sul futuro della cucina

L’azienda della famiglia Cencioni è attiva nel territorio dalle fasi iniziali della denominazione Brunello ed è cresciuta con il tempo imponendosi negli anni come una realtà solida e stilisticamente piuttosto tradizionale. Le vigne sono concentrate soprattutto a Montosoli. Abbiamo assaggiato per voi il bianco Moscadello di Montalcino e il Rosso di Montalcino

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Capanna, le origini di Montalcino

Tra i piatti da segnalare Scottona e mollusco, una marchigiana della macelleria di Giacomo Buonanno battuta e accompagnata dall'ostrica Lucrezia, ponzu, erba cipollina e dalla misticanza autoprodotta con sistema idroponico

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La primavera di Marinaccio tra ramen ed erbe idroponiche

Lo chef di Fiuggi celebra l’anniversario del suo ristorante Per Me, in centro a Roma, con una proposta che celebra la continua evoluzione di un ristorante che non ama guardarsi indietro e che anche in questa occasione conferma l’idea di mettere il cliente e non lo chef al centro del progetto. Tra i piatti spicca l’agnello Roma-Istanbul, capolavoro di sostenibilità applicata alla tradizione

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Terrinoni, dieci anni e un menu che guarda più al futuro che al passato

Apre il primo locale stabile di un’insegna celebre soprattutto tra i tifosi di calcio, visto che smerciava da un food truck panini con la salamella davanti al Meazza di Milano. Un salto di qualità nato anche dal successo social del marchio e che rappresenta anche un make-up della proposta - con l’adozione della grammatica smash - ma non dell’identità, che resterà popolare

Andrea Cuomo
Dallo stadio a viale Bligny: il caso Salamellaz
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