Il Fisco tradisce chi paga: stangata da 21 miliardi

Lo Statuto del Contribuente sarebbe stato violato dal Fisco per ben 600 volte. Confesercenti: "Non si può andare avanti così"

Il Fisco tradisce chi paga: stangata da 21 miliardi

Lo statuto del contribuente finora non è stato dalla parte del cittadino, è rimasto schierato nel campo del Fisco. La Confesercenti, come riporta il Tempo, sottolinea come lo statuto che dovrebbe tutelare chi paga le tasse sia stato violato più volte dallo stesso Fisco. Almeno 600 violazioni dal 2000, anno in cui il testo è diventato legge dello Stato. E queste violazioni da parte dell'Erario hanno avuto un costo elevato: 21,5 miliarid di euro di aggravi sulle tasche del contribuente. Per quanto riguarda proprio queste "deroghe", le più comuni si rintracciano sul fronte della retroattività e anche sull'alterazione delle scadenze sul fronte fiscale. Tra i provvedimenti che più di ogni altro hanno portato un aggravio fiscale c'è ad esempio l'incremento dell'aliquota base dell'addizionale Irpef. A pesare è anche l'addizionale Ires che riguarda il settore energetico che ha subito una modifica nel 2008. Ma secondo Confesercenti ci sarebbero altre violazioni ben più pesanti. Ad esempio l'estensione dell'imposta di bollo ai prodotti finanziari che non hanno obbligo di deposito. Nel mirino di queste "deroghe" però quasi sempre ci sono le imprese che con la riduzione della deducibilità dei costi hanno subito una stangata fortissima da poco più di un miliardo.

E alla luce di queste violazioni che vanno comunque a minare il tessuto produttivo, Confesercenti fa un appello chiaro: "Una legge tanto decisiva per migliorare la realtà fiscale del nostro paese non può continuare a restare in balia delle necessità e delle urgenze del legislatore". L'erario per una volta passerà dalla parte del contribuente?

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