"Elettrificazione in Italia complicata": cosa ha detto l'ad di Bmw

La casa automobilistica tedesca si dice comunque pronta ad accogliere altre possibilità: "Siamo aperti a ogni forma di tecnologia"

"Elettrificazione in Italia complicata": cosa ha detto l'ad di Bmw

I progetti per il post 2035, con lo stop ai motori endotermici, continuano ad agitare le acque in Italia. A parlare delle chiare difficoltà nel processo di "elettrificazione" del settore automotive nel nostro Paese è Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw a livello nazionale.

I progetti di Bmw

La casa automobilistica tedesca ha ben chiari i prossimi passi da fare, con una pianificazione già tracciata, ma ciò non esclude che vi sia la possibilità di aprirsi ad altre soluzioni. "Per noi l'elettrico è la strada maestra ma siamo aperti a ogni forma di tecnologia", ha detto Di Silvestre durante il suo intervento a "La politica nel pallone" su Rai Gr Parlamento.

"Nel 2007 siamo partiti con un progetto di efficientamento dei motori e continuiamo perché già oggi le nostre auto sono omologate per i carburanti green", ha ricordato Di Silvestre. Che poi ha aggiunto:"Nel 2012, dall'altro lato, abbiamo lanciato il brand dedicato alle elettriche e nel 2025 la nostra azienda si trasformerà facendo nascere tutte le auto su una piattaforma elettrica". Il processo, tuttavia, sembra proprio non voler decollare nel nostro Paese, dove è chiara la scarsa propensione all'acquisto di Bev.

"In Italia, però, la strada verso l'elettrificazione sembra più complicata per la mentalità e l'approccio degli italiani e per le infrastrutture, non basta parlare di utilizzo delle vetture per ridurre le emissioni ma bisogna fare un lavoro di circolarità in tutte le fasi di produzione di un'auto", ha precisato il presidente di Bmw Italia.

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