Nba, Kevin Porter Jr arrestato a New York per violenza domestica

Il playmaker di Houston è stato arrestato a New York per aver provato a strangolare la sua ragazza dopo che lei aveva rifiutato di farlo rientrare in camera dopo una notte brava in città. A parte le conseguenze penali, la Nba potrebbe squalificarlo in maniera esemplare

Nba, Kevin Porter Jr arrestato a New York per violenza domestica
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Ancora una volta una stella della Nba finisce sulle prime pagine dei giornali per le ragioni più sbagliate. Nella mattina di lunedì, secondo i rapporti della polizia di New York, il playmaker degli Houston Rockets Kevin Porter Jr. sarebbe stato arrestato per aver picchiato e cercato di strangolare la sua ragazza. L’incidente, avvenuto in un grande albergo di Manhattan, potrebbe avere serie conseguenze legali, viste le leggi in vigore nello stato di New York ma la Nba ha annunciato di avere aperto un’inchiesta nei confronti del giocatore. Probabile, quindi, che quando prenderà il via la stagione del basket, KPJ sarà costretto a vedersi le prime partite a casa.

Un incidente assurdo

Il 23enne talento di Houston si trovava in città con la ragazza, la ex giocatrice della Wnba Kysre Gondrezick per la Fashion Week, la settimana della moda. Dopo aver partecipato il 7 settembre al galà organizzato da Vogue US assieme, KPJ ha pensato di approfittare della visita nella Grande Mela per concedersi qualche nottata di baldoria. Le cose, a quanto pare, sarebbero andate un po’ oltre, tanto che la serata di domenica si è trasformata nel mattino. Quando sarebbe tornato in camera al Millennium Hilton, la sua ragazza è andata su tutte le furie e si sarebbe chiusa in camera, rifiutandosi di farlo entrare. Porter Jr. avrebbe quindi chiamato la security dell’albergo per farsi aprire la porta e avrebbe sfogato la sua rabbia sulla ragazza.

KPJ fidanzata
Fonte: Twitter (@TheDunkCentral)

La Gondrezik, 26enne ex stella delle Indiana Fever, 4a scelta nel draft Wnba del 2021, avrebbe quindi provato a fuggire, chiamando il 911. Quando la polizia ed i paramedici sono arrivati sul posto hanno curato una ferita sulla parte sinistra del volto e forti dolori al collo. Porter Jr., infatti, avrebbe provato a strangolarla. Il giocatore dei Rockets è quindi stato arrestato ed accusato formalmente di aggressione aggravata. Questa vicenda rischia di complicare l’inizio della stagione dell’ex stella della University of Southern California, che ai Rockets aveva vissuto la sua migliore annata. Con una media di 19,2 punti, 5,3 rimbalzi e 5,7 assist a partita, tutto sembrava pronto per la sua esplosione definitiva, dopo l’esperienza poco felice a Cleveland ed il trade a Houston.

Kevin Porter Jr ANSA

Porter non è nuovo a problemi con la legge: nel novembre 2020 fu arrestato in Ohio per possesso illegale di armi da fuoco ma l’accusa fu fatta cadere. Stavolta in campo sarebbe scesa la Nba, decisa a punire in maniera esemplare questi incidenti. La Abc News riferisce che un’inchiesta sarebbe in corso e che nel giro di qualche giorno si saprà se il talento dei Rockets sarà squalificato.

La tolleranza zero della Nba

A giudicare da quanto successo pochi mesi fa, le conseguenze per KPJ potrebbero essere davvero pesanti: l’ultima volta che un giocatore è stato coinvolto in incidenti simili si è beccato una squalifica molto severa. Lo scorso aprile, infatti, l’ala dei Charlotte Hornets Miles Bridges era stato squalificato per 30 partite per un episodio di violenza domestica avvenuto a Los Angeles l’estate precedente. Il 29 giugno 2022 Bridges era stato arrestato per aver aggredito la madre dei suoi due bambini nella sua residenza, proprio davanti ai piccoli. La coppia non vive assieme ma ha la custodia condivisa dei due figli. A novembre il giocatore Nba aveva ammesso le sue colpe, riuscendo in questo modo ad evitare di finire in prigione.

Miles Bridges Charlotte Boston

L’incidente aveva comunque avuto conseguenze penali; oltre a tre anni con la condizionale, Bridges avrebbe dovuto seguire delle sessioni da un consulente per la violenza domestica e rimanere ad una certa distanza dalla vittima. L’Nba ha preso la questione molto sul serio, aprendo un’inchiesta indipendente e parlando con una serie di testimoni ed esperti in materia.

Da qui la decisione di punire l’incidente in maniera esemplare: nonostante avesse già saltato l’intera stagione 2022/23, venendo quindi scaricato dagli Hornets, la lega ha fatto sapere che, se fosse messo sotto contratto da un’altra squadra, dovrebbe ancora scontare 10 partite di squalifica. Il giocatore, invece di firmare il mega-contratto che sembrava imminente, rimarrà a Charlotte per un'altra stagione prima di diventare un free agent. Finirà così anche il talentuoso Kevin Porter Jr.?

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