Quanti gradi può sopportare il corpo umano

Le ondate di caldo più forti mettono a dura prova il nostro organismo: ecco cosa hanno scoperto gli studiosi circa la temperatura più alta che siamo in grado di reggere

Quanti gradi può sopportare il corpo umano
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Le ondate di caldo che hanno interessato, in un luglio da record, varie parti del mondo (in Italia ne sappiamo qualcosa) con record caduti come birilli anche a causa della persistenza delle stesse, hanno posto l'accento su una problematica non di poco conto: ma qual è la temperatura più che alta che il organismo è in grado di sopportare? Per scoprirlo, alcuni ricercatori della Penn State University hanno arruolato uomini e donne nel loro laboratorio per sperimentare la soglia massima dello stress da calore all'interno di una camera ambientale controllata.

Cos'è la pillola telemetrica

Gli studiosi hanno dato ai propri partecipanti una speciale pillola chiamata telemetrica che, una volta ingoiata, ha iniziato a fornire informazioni sulla temperatura profonda dell'organismo. A quel punto hanno iniziato a simulare, all'interno della camera climatica, le normali attività quotidiane come mangiare, cucinare, ecc. Gli esperimenti sono stati centinaia ed è stato monitorato attentamente il momento in cui, a causa della fatica e altri fattori, la temperatura corporea è iniziata a salire: il mix con l'umidità è stato chiamato "limite ambientale critico".

Ecco la soglia di tolleranza

Sotto certi limiti, il nostro organismo può mantenere una temperatura stabile che non ci faccia soffire e in grado di far svolgere le normali attività quotidiane ma se i limiti si alzano ecco che il termometro del nostro organismo accende la spia segnalandoci che ci troviamo in pericolo per l'aumentato rischio di patologie se siamo esposti in maniera prolungata a certe temperature: ecco spiegati i colpi di calore, ad esempio. "I nostri studi su giovani uomini e donne sani mostrano che questo limite ambientale superiore è persino inferiore ai 35°C teorizzati", spiegano a TheConversation i ricercatori. Infatti, la soglia massima di tolleranza si verifica quando ci troviamo a 31°C in un ambiente con umidità relativa maggiore del 50%, in pratica 31°C con il 100% di umidità o 38°C con il 60%.

Il problema è che, quest'anno e negli anni passati, sono state tantissime le località che hanno avuto ondate di caldo maggiori e prolungate nel tempo: dall'Europa agli Stati Uniti, dall'India e dal Pakistan, ogni giorno sono arrivati bollettini con temperature massime registrate maggiori. Ciò significa che sono a rischio soprattutto i lavoratori che si trovano esposti a questi valori termici per molte ore nel corso della giornata. "Bisogna tenere presente che questi limiti si basano esclusivamente sull'impedire che la temperatura corporea aumenti eccessivamente. Anche temperature e umidità più basse possono sottoporre a stress il cuore e altri sistemi del corpo", sottolineano i ricercatori.

Il caldo è tra i principali dell'aumento della frequenza cardiaca che aumenta ancor prima della temperatura interni ma lo scenario peggiore è rappresentato dall'esposizione prolungata che può diventare disastrosa per popolazioni vulnerabili come gli anziani e le persone con malattie croniche.

I consigli per stare al sicuro sono sempre gli stessi: bere tanta acqua, idratarsi ed evitare le ore più calde all'esterno. Vivere in ambienti climatizzati e cercare di non assumere cibi pesanti in presenza delle temperature che abbiamo appena descritto per non sovraccaricare l'organismo con una fase digestiva complessa.

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