Lautaro porta l'Inter agli ottavi: 0-1 a Salisburgo

I nerazzurri gestiscono il primo tempo e cambiano marcia nella ripresa, con gli ingressi di Barella e Lautaro: Inzaghi può sorridere in anticipo

Ansa
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Un secondo tempo dominato e un rigore trasformato da Lautaro assicurano all'Inter il pass per gli ottavi di finale di Champions con due turni d'anticipo. A Salisburgo, in una partita che resta in equilibrio soltanto nel primo tempo, finisce 0-1 per i nerazzurri, che bissano così il successo dell'andata. Una notizia come una carezza per Inzaghi, che adesso potrà gestire ancora meglio le forze.

La partita. Il Salisburgo si mette con un 4-4-2 ordinario, con Simic e Konatè davanti. Inzaghi decide per un turnover ampio, affidando maglie da titolare a Bisseck, Darmian, Carlos Augusto e Frattesi, così come a Sanchez, che fa rifiatare Lautaro. Provano a fare la partita gli austriaci, che devono vincere, mentre l'Inter con un successo può strappare il biglietto per gli ottavi con due giornate d'anticipo.

Spinge quindi il Salisburgo, ma senza sbloccare particolari ansie nella retroguardia interista. Per il primo sudore freddo serve attendere il 25', quando Ulmer lascia partire un tiro cross velenoso, che Sommer disinnesca. Risponde subito la squadra di Inzaghi, prima con una botta dal limite di Bisseck, poi con una girata di testa di Bastoni che sfila a lato di qualche spanna. Il Salisburgo non fa però da spettatore non pagante e prova a rispondere con Konatè che, al quarantesimo circa, dilapida un contropiede sanguinoso per l'Inter. La prima frazione va però in archivio con un'occasione monumentale per i nerazzurri: discesa esuberante di Thuram, palla in mezzo per Sanchez che la appoggia e Frattesi spara alto.

Ripresa con De Vrij al posto dell'ammonito Bisseck. Un cambio anche per il Salisburgo, che fa uscire Ulmer per Gourna-Douath. Ci prova subito l'Inter con una botta su punizione diretta da parte di Çalhanoğlu, respinta scompostamente da Schlager e intercettata da Darmian, che viene murato. Ora le squadre iniziano già ad allungarsi e gli austriaci tentano di lacerare la difesa interista in contropiede. Come al 54', quando Glouck, piazzato a pochi metri dalla porta, allarga eccessivamente il suo tiro a giro. Salgono però le cadenze nerazzurre, anche perché nel motore vengono iniettati Lautaro e Barella, mentre qualche minuto prima entra Asllani. Prova decisamente a sbloccarla l'Inter. Prima un corner tagliato che Thuram non riesce a capitalizzare da due passi, poi un siluro da fuori di Asllani che costringe Schlager a una respinta incerta. Un crescendo nitido, certificato dalla girata di testa di Lautaro che al minuto 82 si stampa sulla traversa dopo una miracolosa deviazione di Schlager. Passa soltanto un minuto però e l'Inter guadagna un penalty, quando Barella calcia e Bidstrup devia con la mano larga. Rigore tutta la vita che Lautaro trasforma glacialmente, spiazzando il portiere.

Il Salisburgo tenta di spingersi in avanti per rimetterla in pari in extremis, ma la difesa interista intasa tutti gli spazi. E, anzi, sfiora il raddoppio in ripartenza ancora con Lautaro, che chiude troppo l'angolo della sua conclusione. Non cambia più nulla: Inter agli ottavi, con merito e in largo anticipo.

SALISBURGO (4-4-2): Schlager, Dedic, Baidoo, Pavlovic, Ulmer (45' Gourna-Douath), Sucic, Bidstrup, Calpaldo, Gloukh (87' Forson), Simic, Konatè (87' Dorgeles)


INTER (3-5-2): Sommer, Bisseck, Acerbi, Bastoni, Darmian, Frattesi, Cahlanoglu (61' Asllani), Mkhitaryan (68' Barella), Carlos Augusto (87' Dimarco), Sanchez (68' Lautaro Martinez), Thuram

Arbitro: Serdar Gozubuyuk (Neth)

Reti: 82' Lautaro (R)

Ammoniti: Bisseck, Çalhanoğlu, Pavlovic, Glouck

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