Conservatorio È l’ora di Brendel Junior, violoncellista di razza

Entrare nel rapporto tra Verdi e Shakespeare attraverso la porta dei «cattivi»: è un'angolazione particolare, che ci è stata suggerita dalla specificità del Macbeth verdiano. Shakespeare si fa musica nell’accoppiata Macbeth – Da Lady Macbeth a Iago dalle intense coloriture che va in scena a giorni alterni al milanese Teatro Caboto fino a domenica 16, per la regia di Giacomo Agosti. Partitura prediletta dall'autore, ritoccata nel corso degli anni, il Macbeth rappresenta uno sforzo singolare di creazione di una recitazione cantata, di una brevità impressionante che traduce in valori musicali la parola shakespeariana. Inoltre, il Macbeth apre sul problema della rappresentazione fantastica orrorifica: come cantano le streghe? Come si restituisce l'atmosfera della paura? Il regista ha cercato di lavorare sull'umanità dei cantanti (Paolo Canteri e Moon Seung-Sik nel ruolo di Macbeth, Laura Canzani e Stefania Francia in quello della Lady), di guardare nei loro occhi fino a trovare l'innocenza e lo smarrimento. Fino a carezzarli nelle loro pulsioni. E ad abbracciarli nella loro voglia di uccidere. Contemporaneamente, Gianluca Frigerio faceva partire un laboratorio teatrale finalizzato alla ricerca del cattivo nell'Otello e nel Macbeth di Shakespeare. La rete di Jago e l'allucinazione dei coniugi Macbeth aiutavano a trovare uno spazio scenico, un intreccio di «lampi di tenebra» da mettere a disposizione sia degli attori che dei cantanti. E così si è avviata una palestra comune: a sere alterne cantanti e attori si passano la staffetta, i cantanti per un saggio integrale dell'opera e gli attori per una serie di scene, di prove aperte che culmineranno in uno spettacolo prossimo sui cattivi shakesperiani.

La stessa carica passa agli attori, che trasformano le scene di Macbeth in partiture di suoni e ci fanno ascoltare la sorgente della parola negli spazi complessi, pubblici e privati, strada e alcova, dell’Otello.
Macbeth e Da Lady Macbeth a Iago
Teatro Caboto fino al 16 novembre
Regia di Giacomo Agosti
Info:02-70605035

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