"Ucciso per vendetta". Arrestato il killer di Fabrizio Moretto

Il presunto assassino è accusato anche di detenzione abusiva e porto illegale di arma comune da sparo. Avrebbe ucciso Moretto per vendicare la morte violenta di Erik D'Arienzo

"Ucciso per vendetta". Arrestato il killer di Fabrizio Moretto

Svolta nell'omicidio di Fabrizio Moretto, il 50enne ucciso in un agguato a Sabaudia, sul litorale Pontino, il 21 dicembre del 2020. Il presunto killer è stato arrestato questa mattina all'alba dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale di Latina insieme ai militari di Sabaudia che hanno dato esecuzione all'ordinanza cautelare nei confronti dell'uomo indiziato del delitto. Stando a quanto riporta Latina Oggi, si tratterebbe di Ermanno D'Arienzo, il papà di Erik D'Arienzo, il 28enne trovato agonizzate sulla strada tra Latina e Sabaudia la notte del 30 agosto 2019. L'arrestato è accusato anche di detenzione abusiva e porto illegale di arma comune da sparo.

L'omicidio di Fabrizio Moretto

L'omicidio si consumò nella serata del 21 dicembre 2020. Fabrizio Moretto - detto "pipistrello" - si trovava in sella ad uno scooter quando fu freddato con un colpo di pistola in via della Tartaruga, nella frazione di Bella Farina, a Sabaudia. Al tempo, il 50enne era tra gli indagati nell'inchiesta sulla morte violenta di Erik D'Arienzo. Il ragazzo, 28 anni, fu trovato con il corpo e la testa tumefatti, sul ciglio della strada, all’altezza del chilometro 83 sulla Pontina. D'Arienzo morì dopo cinque giorni di agonia in ospedale. Moretto, che quella sera si trovava in compagnia del 28enne, ha sempre sostenuto che il giovane fosse morto per via di un incidente stradale. Una versione che, però, non ha mai convinto del tutto gli invegastori.

"Ucciso per vendetta"

Quanto all'omicidio di "pipistrello", attraverso accurate indagini, gli inquirenti hanno potuto accertare il collegamento con la morte di Erik D'Arienzo. Il 50enne sarabbe stato ucciso "per vendetta". Il presunto killer, Ermanno D'Arienzo, avrebbe dunque vendicato l'uccisione del giovane figlio freddando Moretto con un'arma comune da sparo.

L'arrestato, altrimenti noto come "topolino", ha un passato "ingombrante" negli ambienti della malavita pontina. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso della giornata di oggi dal comando provinciale dei Carabinieri.

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