Foibe, Cristicchi: "Impossibile memoria condivisa senza riconoscere il dolore altrui"

Cristicchi: "Non può esistere la memoria condivisa nel momento in cui non si riconosce il dolore di un'altra persona"

Foibe, Cristicchi: "Impossibile memoria condivisa senza riconoscere il dolore altrui"

Il "Giorno del ricordo" è il 10 febbraio. Da qualche anno in questa data si ricordano le vittime delle foibe, una tragedia italiana per decenni dimenticata, e vergognosamente negata da alcuni. Basti pensare che fino a qualche anno fa sui manuali di storia usati nelle scuole si parlava delle foibe solo come "fenomeno carsico", facendo finta di non ricordare che all'interno di queste grotte avevano perso la vita molte persone, gettate vive dai soldati fedeli al maresciallo Tito, per espiare la colpa di essere italiani.

Impegnato a Sanremo per il festival, il cantautore Simone Cristicchi interviene su un tema così delicato che lui affrontò alcuni anni fa nella piece "Magazzino 18", che gli costò critiche e polemiche: "Credo - dice all'Adnkronos - che non possa esistere la memoria condivisa nel momento in cui non si riconosce il dolore di un'altra persona. Ognuno ha i suoi dolori, ognuno se li tiene dentro, sono ferite a volte non rimarginabili".

"La cosa difficile è riuscire a creare una pacificazione quando c'è di mezzo l'ideologia che, purtroppo, in alcuni piccoli ambienti, ancora fa danni.

Io credo però che la gran parte dei cittadini italiani riconoscano che quella è stata una vera e propria tragedia, e di questi nostri cugini venuti da oltre Adriatico bisogna avere rispetto perché hanno pagato un prezzo che è un prezzo per tutti, per tutta l'Italia".

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