"State rovinando il Paese". Attacco choc della Martani a Romano

Finisce con una denuncia da parte di Andrea Romano lo scontro verbale con Daniela Martani, che ha insultato il deputato davanti a sua figlia

"State rovinando il Paese". Attacco choc della Martani a Romano

Il carattere di Daniela Martani è noto a tutti. L'attivista per l'ambiente e in difesa degli animali non si fa remore a portare avanti le sue battaglie, spesso con modi e con toni non condivisibili. Da quando è salita alla ribalta come pasionaria Alitalia, la Martani si è spesso resa protagonista di liti e discussioni sia in tv che durante le manifestazioni. A fare le spese del suo temperamento fumantino è stato di recente Andrea Romano, deputato del Partito Democratico, che si è casualmente trovato sulla traiettoria di Daniela Martani per le strade di Roma. A raccontare il loro incontro, più che altro scontro, è stata la stessa attivista sul suo profilo Twitter, rivelando che tra loro c'è stato un confronto non esattamente pacifico e piacevole.

"Stasera ho incontrato Andrea Roano del Pd. Gli ho detto: 'Siete maledetti. State rovinando il Paese, vergognatevi'. Lui mi si è fatto sotto come una furia, voleva chiamare i carabinieri. Quando mi sono allontanata mi ha inseguita, strattonata e minacciata: 'Sei fortunata che non sei un uomo'", ha scritto Daniela Martani su Twitter ieri sera. L'attivista, poi, ha continuato in un altro tweet: "Un tempo i politici di fronte alle contestazioni abbozzavano, adesso minacciano, passano a vie di fatto. Questa è ancora democrazia? E ci stanno privando di ogni libertà. Cosa è mai diventato questo Paese? Romano è quello che vuole negare il diritto di parola a chi non si vaccina". In mattinata, poi, Daniela Martani ha aggiunto un altro dettaglio: "C'è una cosa che non ho detto in merito a quello che è successo ieri sera con Andrea Romano, deputato Pd, ed è che a bloccarlo da un suo impeto violento è stata la figlia, una bambina di 7/8 anni, che si è messa in mezzo piangendo come una disperata a causa della reazione del padre".

Al racconto di Daniela Martani, poco fa ha risposto Andrea Romano con un lungo post su Facebook: "'Maledetti! Dovete morire, maledetti. Non vi perdoneremo mai. Dovete morire male'. Queste le frasi urlate ripetutamente contro di me e mia figlia mentre ci trovavamo a pochi passi da casa, ieri sera a Roma, da una signora che credevo una signora qualunque (non era cosí, ma lo vedremo poche righe sotto)". Inizia così lo sfogo del deputato, per il quale pare non sia la prima volta che qualcuno lo aggredisce verbalmente per la strada per le sue affermazioni. In passato sono state "persone evidentemente disturbate, che non ho preso troppo sul serio", come da lui stesso riferito. Ma stavolta a cambiare tutto c'era la presenza di sua figlia Nina, di 9 anni, "che ha vissuto come un pericolo reale la minaccia di morte che quella signora ci stava rivolgendo e che è scoppiata a piangere in strada e proprio davanti a lei". Andrea Romano riferisce di aver chiesto alla Martani di interrompere il suo sfogo alla luce della reazione della bambina, senza però ricevere un riscontro positivo: "Ha continuato a urlare, senza alcuna pietà per una bambina in lacrime e in un fortissimo stato di agitazione che è poi proseguito per tutta la sera e la notte". Andrea Romano, vista la rivendicazione social e radiofonica del gesto fatta da Daniela Martani, questa mattina dice di essersi rivolto alle forze dell'ordine: "Oggi ho presentato denuncia penale alla Questura di Roma contro Daniela Martani, la signora autrice del 'gesto dimostrativo' da lei stessa rivendicato sui social.

Non mi interessa la sua ricerca di visibilità e le motivazioni per le quali ritiene che lei o altri possano augurarsi la morte di un genitore e di sua figlia, anche se quel genitore si trova provvisoriamente a svolgere il ruolo di parlamentare".

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