Mediaset, accordo con Vivendi

Pier Silvio Berlusconi: "Questo è un accordo strategico che guarda a sviluppi di natura industriale"

Mediaset, accordo con Vivendi

"Abbiamo raggiunto un accordo con Vivendi". Lo ha detto il vicepresidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi al termine del Cda nel quale i due gruppi hanno stabilito lo scambio reciproco di un pacchetto azionario del 3,5% e il passaggio di Mediaset Premium al colosso francese. L'accordo è stato confermato anche da Vivendi che ritiene l'intesa con Mediaset "strategica". Come previsto l'accordo prevede anche uno scambio di azioni tra Vivendi e Mediaset che porterà entrambi i gruppi a detenere il 3,5% dell'altro. Le due società hanno inoltre deciso di "sviluppare una partnership industriale a livello internazionale, da una parte sviluppando insieme varie iniziative perla produzione e la distribuzione di ambiziosi contenuti audiovisivi, e dall'altra di creare una piattaforma globale televisiva OTTV". Con Mediaset Premium Vivendi "espande fortemente" la propria presenza e la pay tv europea, incrementando i propri clienti individuali a oltre 13 milioni "in un mercato italiano che offre importanti opportunità di crescita".

Mediaset detiene l'89% di Premium, il resto della società della pay tv del Biscione è di Telefonica. L'annuncio è arrivato dopo una giornata che ha visto il titolo Mediaset crescere in Borsa proprio nell'attesa del Cda del pomeriggio. Mediaset infatti ha chiuso con un rialzo del 5,4 per cento. "Mediaset e Vivendi hanno sottoscritto "un'intesa che formalizza un'alleanza strategica tra i due Gruppi europei. L'accordo è mirato all'unione delle rispettive leadership nazionali per cogliere ogni opportunità di sviluppo nel nuovo scenario globale del settore media", si legge in una nota di Mediaset.

La partnership tra i due Gruppi europei, evidenzia Mediaset, "si radica in uno scambio paritetico di partecipazioni tra le capogruppo del 3,5% a prova della piena condivisione d'analisi del nuovo contesto competitivo internazionale: uno scenario in veloce
evoluzione con l'affermazione di contenuti video sempre più globali, l'impatto degli OTTV statunitensi e gli assetti sempre più transnazionali dei player di pay tv". A valle dell'alleanza azionaria, il patto europeo Mediaset- Vivendi si articola in "tre innovativi progetti industriali destinati a giocare un ruolo rilevante nel settore media". Primo, una nuova major europea per la creazione di contenuti. Nel nuovo quadro competitivo, Mediaset e Vivendi, "già campioni nei rispettivi paesi di origine, svilupperanno un progetto che si occuperà di produzioni su scala internazionale. I contenuti saranno ideati e realizzati da una nuova struttura secondo standard e linguaggi per il mercato globale. E saranno valorizzati dalla distribuzione sulle reti tv dei due Gruppi in Italia, Francia e Spagna".

Secondo, la prima piattaforma pan-europea di streaming di contenuti on demand. Le properties online dei due gruppi in Italia, Francia, Spagna e Germania "sono destinate a confluire in un unico progetto in grado di garantire forte sviluppo tecnologico, customer experience sempre più evoluta e un'offerta di film e serie tv sempre più ampia e pregiata". Il nuovo progetto prevede ulteriori sviluppi in Paesi in cui oggi le due società non sono presenti. Il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi afferma: "Per quanto riguarda l'orizzonte temporale dell'accordo con Vivendi vi dico forever. Oggi c'è un'intesa assoluta, la volontà è lavorare insieme, creare valore nel mondo dei media".

Infine su una sua presenza nel Cda di Vivendi, Pier Silvio Berlusconi afferma: "Parliamo di due società quotate con consigli in carica. Ad oggi il mio ingresso nel cda di Vivendi non è previsto, ma se il contributo di uomini di Vivendi in Mediaset e di noi in Vivendi, verrà giudicato importante non è escluso
che avvenga in futuro".

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