Migranti ospiti in villa la occupano perché l'Italia non gli dà asilo

Occupato il centro di accoglienza di Villa Aldini a Bologna. Migranti in protesta per i troppi dinieghi alle richieste di asilo

Foto da Wikipedia
Foto da Wikipedia

La villa dove vivono hanno deciso di occuparla. Si sono barricati all'interno del centro di accoglienza dopo aver cacciato il custode notturno. Era l'alba di ieri, a Bologna. Nella struttura denominata Villa Aldini che ospita circa 100 migranti.

La protesta dei migranti

Circa 30 profughi hanno deciso di inscenare una protesta contro i tempi d'attesa per il rilascio dell'eventuale permesso di soggiorno, per i troppi dinieghi ricevuti (come se ottenere i documenti fosse un diritto) e per l'elargizione del pocket money.

Le trattative

Quando sul posto sono arrivati i responsabili della struttura (gestita da un insieme di coperative, capeggiate dall'Arcolaio) e il funzionario della prefettura, hanno trovato i cancelli sbarrati e alcuni striscioni appesi. Dopo una trattativa serrata, la prefettura ha fatto sapere - come scrive il Resto del Carlino - di essere disponibile al confronto. E così, smobilitata la protesta, alcuni "delegati" dei migranti sono stati accolti e ricevuti per ascoltare le loro rimostranze.

L'incontro in prefettura

Proteste che però sembrano pretestuose. I profughi infatti lamentano i tempi di attesa prima di avere una risposta dalle commissioni territoriali che valutano la loro domanda d'asilo.

Ma non solo. A finire nel mirino sarebbero, secondo quanto scrive il Carlino, "l’ondata di dinieghi definitivi delle loro richieste d’asilo che, a loro dire, arrivano dopo anni quando ormai sono integrati nella comunità bolognese".

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