Omicidio Magliana, il pm: "Sara poteva salvarsi"

Gli inquirenti ne sono certi: "La ragazza mentre bruciava ha chiesto aiuto ma nessuno si è fermato per aiutarla"

Omicidio Magliana, il pm: "Sara poteva salvarsi"

"Sara poteva salvarsi". Le parole del pm che segue le indagini sull'omicidio della ragazza bruciata viva alla Magliana sono durissime: "C’è la nostra vicinanza alla famiglia esperiamo che questa morte così atroce non sia inutile. L’Invito alle ragazze a denunciare a non tenere nascosti comportamenti di minacce di chi afferma di volerti bene e così non è. Il secondo è un invito caldo a chi si imbatte su queste ragazze che ha bisogno di aiuto, aiutarla non essere indifferente. Se ciò fosse accaduto probabilmente Sarà oggi non sarebbe morta", ha affermato il procuratore aggiunto, Maria Monteleone. Tesi condivisa anche dalla squadra mobile: "Ci vuole coraggio da parte dei cittadini, da parte di chi passa e vede qualcuno in difficoltà, una telefonata al 113 è gratis: se si vedono cose strane è dovere chiamare forze ordine", ha aggiunto il capo della squadra mobile di Roma, Luigi Silipo. Infine sempre la Monteleone rivela; "Alcune persone sono passate in auto mentre Sara chiedeva aiuto ma non si sono fermate".

L’ex ragazzo di Sara Di Pietrantonio l’avrebbe inseguita a piedi e data alle fiamme quando era ancora viva mentre la ragazza chiedeva disperatamente aiuto.

È quanto hanno ricostruito gli inquirenti dell’omicidio della studentessa alla periferia di Roma. A quanto reso noto, dopo una lite in macchina, Vincenzo Paduano avrebbe cosparso di alcol l’auto e anche Sara che però è scesa dalla vettura per mettersi in salvo. Ma lui l’ha raggiunta e le ha dato fuoco.

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