Vandalizzata da anni: messa in vendita la statua del simbolo Euro

La scultura, un tempo collocata dinanzi all'ingresso della Bce, sarà messa all'asta a ottobre

L'Eurozona e lo scudo anti - spread
L'Eurozona e lo scudo anti - spread

La scultura raffigurante il simbolo dell'Euro, collocata proprio dinanzi alla storica sede della Banca centrale europea di Francoforte, viene messa in vendita.

La motivazione ufficiale alla base di tale scelta sarebbe il costo troppo elevato della sua manutenzione, anche a causa dei ripetuti atti di vandalismo di cui l'emblema della moneta unica è stato fatto bersaglio negli anni. La "Frankfurt Culture Committe", vale a dire l'organizzazione no profit che si è assunta l'onere di manutenere la scultura negli ultimi tempi, ha ritenuto decisamente troppo pesanti le spese di gestione dell'emblema che, stando a quanto riferito dal Telegraph, hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 250mila euro l'anno.

Da qui la decisione di liberarsi di tale dispendioso fardello. La statua dell'Euro, alta ben 14 metri e pesante oltre 50 tonnellate, era stata realizzata nel 2001 su progetto dell'artista tedesco Ottmar Horl con lo scopo di celebrare l'introduzione della moneta unica comunitaria e quindi collocata dinanzi alla sede della Bce. Quando la Banca centrale europea decise di cambiare collocazione, tuttavia, scelse altresì di lasciarsi alle spalle l'enorme scultura raffigurante il simbolo della valuta circondato da docici stelle gialle, senza far nulla per portarselo dietro. Da allora si sono moltiplicati in modo esponenziale gli episodi di vandalismo nei confronti della statua, specialmente negli ultimi due anni. Nonostante le ricerche a ritmi serrati di finanziatori, tuttavia, nessuno ha voluto farsi carico degli enormi costi di gestione della scultura.

L'attuale responsabile della manutenzione Manfred Pohl ha raccontato al Telegraph delle difficoltà a reperire qualcuno interessato alla salvaguardia del simbolo della moneta unica: delle 110 aziende contattate, addirittura 90 avrebbero preferito non dare nemmeno una risposta. La scelta di tagliare i costi è passata dalla riduzione delle spese di illuminazione con l'adozione dei led nel 2015. Un passo non sufficiente a mitigare le uscite per gestire l'enorme eblema. L'epilogo è rappresentato dalla decisione di mettere all'asta la scultura ad ottobre. Pare che al momento qualche offerta sia arrivata, ma bisognerà attendere ancora qualche mese per avere dei dati concreti in mano.

"Una notizia che fa sorridere", ha dichiarato ironicamente il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo Marco Campomenosi.

"È paradossale che questa Europa, che tenta di creare nuovi simboli per dare vita a una nuova identità, faccia poi fatica a mantenere e tutelari questi stessi simboli. Sic transit gloria mundi", ha concluso.

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