Tante novità in arrivo, il boom di Dacia. Unico neo l'elettrico

Tante novità in arrivo, il boom di Dacia. Unico neo l'elettrico

RomaRenault Italia manda in archivio un'ottima annata e affronta il 2015 con rinnovato ottimismo, anche se il mercato dell'auto dà solo flebili segnali di ripresa. Entro giugno la gamma si arricchirà con il lancio di un nuovo importante modello, un crossover di medie dimensioni che per Bernard Chretién, direttore generale della filiale italiana, «può fare molto bene». Sarà «il nostro Qashqai», spiega il direttore marketing Fabrice Crevola. Difatti, nascerà sulla stessa piattaforma del fortunato modello dell'alleata Nissan e in Renault non si nasconde la speranza di replicarne il successo. Numeri più modesti è destinata a fare la nuova Espace, reinventata come crossover per famiglie e ormai prossima alla commercializzazione, mentre a una sfida difficile - strappare clienti ai modelli premium tedeschi - è chiamata la nuova berlina medio-grande in arrivo verso fine anno, che potrebbe marcare la differenza con il poco apprezzato modello attuale anche abbandonando il nome Laguna. Nel prossimo autunno, inoltre, Renault svelerà il volto e le fattezze dell'erede della Mégane berlina, mentre la marca Dacia beneficerà della prima serie limitata Trasversale e dell'ampliamento della gamma Stepway ad altri modelli.

Proprio Dacia continua a dare grandi soddisfazioni al gruppo in Italia, con una crescita che dal debutto del marchio nel 2006 è proseguita a ritmo sempre più sostenuto, fino a sfiorare lo scorso anno le 40mila immatricolazioni (+42% rispetto al 2013 e pari al 2,7% di quota, in aumento di 0,7 punti). Grazie soprattutto a Duster, il Suv robusto e accessibile che con oltre 18mila consegne si è collocato al secondo posto della categoria, e ai buoni risultati (un terzo del totale delle vendite) delle versioni a Gpl offerte su tutti i modelli. Buone notizie anche dalla marca Renault, salita con oltre 90mila consegne (+24%) a una quota del 6,1% (un punto in più rispetto al 2013). Merito soprattutto dell'ottima performance di Clio, la vettura straniera più venduta in Italia, ma anche del successo di Captur, mentre la nuova Twingo comincia ora a tradurre gli ordini (3.400 dal lancio) in immatricolazioni.

In un mercato totale (auto più veicoli commerciali leggeri) cresciuto del 5,1%, quello di Renault è il gruppo che ha messo a segno l'incremento maggiore (+29,2%), salendo con oltre 130mila immatricolazioni all'8,8% di quota (il miglior risultato degli ultimi 28 anni). Per il 2015 gli obiettivi non sono dichiarati, tuttavia per Chretién «sarebbe un successo ottenere gli stessi risultati più un'ulteriore piccola crescita».

Unico neo il «flop» dei veicoli elettrici su cui Renault aveva puntato molto: solo 682 immatricolazioni contando anche il quadriciclo Twizy. Chretién mette le mani avanti: «Neppure quest'«anno ci aspettiamo un forte aumento dei numeri».

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