Vandali contro sede della Lega: "Razzisti e guardie assassini"

Ma Salvini risponde: "Io non arretro di un millimetro"

Vandali contro sede della Lega: "Razzisti e guardie assassini"

La sede di Cremona della Lega è stata vandalizzata nella notte tra sabato e domenica. Sassi lanciati dalla strada hanno sfondato i vetri delle finestre della sala riunioni e una scritta ha imbrattato il muro:"Razzisti e guardie assassini".

A renderlo noto è Matteo Salvini che, dalla sua pagina Facebook posta le foto degli atti vandalici, sostenendo che "più questi violenti ci attaccano, in ogni parte d'Italia, più mi convinco che sono sulla strada giusta". E infatti questa non è la prima e sola devastazione contro le sedi leghiste: Varese, Bergamo, Brianza erano già state oggetto di atti vandalici. A queste ora si aggiungono Cremona e anche due paesi del Bergamasco, Pradalunga e Cornale, dove alcuni ignoti sono intervenuti nella notte, imbrattando con la vernice le vetrine delle sedi.

Paolo Gimondi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda ha commentato la vicenda, denunciando"il clima di pesante intimidazione intorno al nostro movimento soprattutto in Lombardia". Si tratta di "una escalation di minacce e attentati che preoccupa e richiama il buio di tempi che pensavamo lontani, come gli anni di piombo": dalla vernice e dai sassi, si è passato infatti anche a scritte con minacce di morte e aggressioni fisiche.

E l'appello lanciato da Gimondi esorta"l'intervento autorevole dei dirigenti dei partiti della sinistra, qualcuno fermi questa spirale di odio e

violenza prima che ci scappi il morto". Dal canto suo, Matteo Salvini non si lascia intimidire e annuncia: "Io non arretro di un millimetro, sia chiaro, che questo Paese lo voglio cambiare per davvero".

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